Il Tirreno

Versilia

Abbandonano il piccone con cui devastano la casa

di Cesare Bonifazi
Abbandonano il piccone con cui devastano la casa

I ladri sono entrati nell’appartamento dell’agente immobiliare Elena Pierini Hanno portato via un rolex e tutti i gioielli: «Per la paura ho dormito sul divano»

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MASSAROSA. Abbandonato all’angolo del giardino, proprio dove i ladri hanno scavalcato per fuggire, è rimasto un piccone di quasi un metro. Un legno robusto e una lama arrugginita che è servita per sfondare la vetrata d’ingresso di una villetta di Bargecchia ed entrare. Un regalo che i malviventi hanno lasciato in cambio di un rolex, tutti i gioielli che erano nell’abitazione e qualche soldo trovato abbandonato qua e là nelle varie stanze.

E ovunque la devastazione: i vetri sparsi nell’ingresso, i cassetti tirati via dagli armadi e svuotati, vestiti ovunque. I ladri hanno aperto tutte le scatole e hanno selezionato bene gli oggetti lasciando quelli di minor valore.

Ad essere stata colpita questa volta è Elena Pierini, volto noto a Massarosa per essere la titolare dell’agenzia Blucasa Immobiliare e molto attiva nel comitato dei passi carrabili.

«Sono stata avvertita da un’amica che i ladri erano in azione a Bargecchia, poco distante da casa mia - racconta - non pensavo che potessero venire anche da me. Ho comunque chiamato mio marito perché andasse subito a controllare. Quanto è arrivato davanti casa ha visto che la luce in giardino era spenta, fatto inusuale perché la teniamo sempre accesa. Non appena si è avvicinato alla porta - continua nel racconto - ha visto che la porta era spaccata: qualcuno aveva piegato le inferiate di ferro e frantumato il vetro antisfondamento per entrare. Evidentemente mio marito è arrivato in un momento in cui i ladri erano ancora in casa perché abbiamo trovato in giardino, proprio accanto al muretto che ci separa da un uliveto un piccone di quasi un metro e un cappellino. Dei reperti che i ladri hanno lasciato nella fretta di non essere scoperti».

I ladri infatti, secondo una prima ricostruzione, per fuggire hanno scavalcato il muretto che si trova nel retro dell’abitazione. Nella foga del momento non solo hanno dovuto abbandonare il piccone, troppo pesante da far scavalcare oltre il filo spinato, ma anche un cappellino con la visiera. Entrambi gli oggetti sono stati recuperati da Pierini che ha chiamato le forze dell’ordine.

«Mio marito è arrivato intorno alle otto della sera - conclude - a quell’ora è stato impossibile riparare la porta, era troppo tardi, quindi l’abbiamo chiusa con un lucchetto e abbiamo dormito entrambi sul divano per la paura. Ma chi ha chiuso occhio?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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