Il Tirreno

Versilia

elezioni in vista 

Tante promesse da tutti i partiti

Emiliano Favilla: «Occhio a fidarsi, il pacco è dietro l’angolo»

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VIAREGGIO. Le elezioni si avvicinano e le promesse con “tutto e di più” si moltiplicano. Anche per i balneari, così come per gli altri cittadini italiani, il rischio di ricevere un bel pacco a dispetto di quanto assicurato prima del 4 marzo è concreto .

«Il partito che ha promesso di più - afferma Emiliano Favilla, ex assessore provinciale in quota Rifondazione comunista, uno dei leader dei balneari oltranzisti - è Forza Italia di Silvio Berlusconi. Da mesi stanno dicendo che ai primi punti del programma di Forza Italia c’è l’uscita dalle aste dei balneari. Peccato però che quando siamo andati a verificare, in quel programma, di Bolkestein manco una virgola. Tanti balneari, corti di memoria, avevano abboccato dimenticando che fu proprio il governo Berlusconi con Lega, eccetera che nell’applicare la Bolkestein nel peggiore dei modi tolse, unitamente al rinnovo automatico anche l’articolo 37 del Codice della Navigazione, il cosiddetto “Diritto d’insistenza”. Quindi, una bella doccia fredda proprio per i balneari corti di memoria che avevano creduto alle promesse del centrodestra. Niente nel programma di Forza Italia, ma con le promesse il “ballo” continua».

«Anche il Pd - prosegue Favilla - ha sempre detto che vuole salvare i piccoli imprenditori balneari. Tanto li voleva salvare che ha tentato fino in fondo di applicare proprio un Disegno di legge che aveva come parte centrale le aste della Bolkestein, seppure mitigate con alcuni marchingegni (i “paletti”) spacciati per salva balneari che in realtà’ erano soltanto espedienti fasulli è contraddittori».

«Il M5S, unico partito che non ha colpe alle spalle perché non sono mai stati al governo - continua - ha una buona testa come Luigi Di Maio che in più occasioni ha criticato duramente la Direttiva Servizi “Bolkestein”, ma anche persone che aprono bocca senza nemmeno rendersi conto di quello che dicono. La speranza del M5S è che se davvero Di Maio possa diventare primo ministro, sappia imporsi nei confronti della sua base.

«Per arrivare ai politici nostrani candidati alle prossime politiche, a parte l’ex sindaco di Forte dei Marmi Umberto Buratti che si può considerare serio e competente seppur troppo tranquillo, abbiamo un Massimo Mallegni, ex sindaco di Pietrasanta, che ne spara grosse pari al suo maestro Berlusconi. Infatti se si va a contare tutte le volte che aveva previsto (a seguito delle sue “infaticabili” iniziative) la salvezza dei balneari, di Bolkestein non se ne doveva più parlare da diversi anni. I balneari con la testa sul collo hanno ben capito di non fidarsi delle chiacchiere di certi personaggi e dei soliti partiti, ma anche di quei sindacati fasulli ( eccetto la Cna) che non rispettano il rapporto democratico con la base. I balneari scafati - conclude Favilla - sanno che è importante la loro capacità di confronto con tutta la politica e, più che altro, della loro capacità di mobilitazione e di lotta, dimostrando al tempo di essere brava gente che rispetta e vuole rispettare le normative e le leggi gestendo al meglio le concessioni demaniali pubbliche».



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