Il Tirreno

Versilia

Slitta ancora il bando per rifare il Piazzone

di Donatella Francesconi
Slitta ancora il bando per rifare il Piazzone

Il vice sindaco: «Siamo alla ricerca di una soluzione giuridica»

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VIAREGGIO. È un «bando non semplice» quello che ha in mente l’amministrazione Del Ghingaro per ridare vita al mercato di piazza Cavour. L’operazione-verità è quella del vice sindaco Valter Alberici, in una seduta di consiglio comunale che ha affrontato mozioni vecchie di quasi un anno ma che hanno portato all’attenzione della discussione molte questioni ancora aperte. «Io stesso mi ero impegnato in una tempistica ottimistica che non c’è. Sarebbe sbagliato oggi dare altre date», è la dichiarazione del vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici. Che spiega: «Dobbiamo trovare una normativa che ci consenta di fare un bando fatto bene. Un bando che non sia ricorribile e che consenta da un lato lo sviluppo, e dall’altro il mantenimento della memoria e della storia del mercato stesso, fatta da operatori che sono lì da anni».

L’intenzione dell’amministrazione comunale è annunciata da tempo: trovare sul mercato un imprenditore del settore immobiliare/edile che ristrutturi l’immobile con i loggiati e l’area tutto intorno e poi ammortizzi l’investimento riscuotendo gli affitti dai commercianti (oggi i canoni dovuti all’Ente pubblico) per una durata di 30-25 anni.

«Dobbiamo trovare la formula», sono ancora le parole di Alberici, «che consenta agli operatori che ci sono di continuare a restarci, sia sotto le logge che chioschi». E questa ultima considerazione è il segno che il “no chioschi” immaginato in passato non è possibile nella realtà.

Oltre alla ricerca della formula giuridica che guidi un’operazione relative ad un bene pubblico, come è il Piazzone, che passa al privato che ne trae guadagno, alla frenata sulla tempistica contribuisce il fatto che «abbiamo un po’ di difficoltà perché i nostri uffici stanno preparando anche altri bandi e stiamo anche ragionando di farci aiutare esternamente. Non appena avremo definito con coloro che ci aiuteranno, riferiremo in commissione ed in consiglio comunale una tempistica congrua».

A porre la questione del futuro del Piazzone era stato Luca Poletti, capogruppo del Partito democratico, il quale ha ricordato: «Abbiamo segnalato con lettera a revisori dei conti del Comune e al dirigente dei servizi finanziari come l’aver revocato, con un parere molto generico, il bando concordato con le categorie da parte del commissario prefettizio Fabrizio Stelo, e non averne predisposto un altro in tempi rapidi ha fatto perdere opportunità di gestione delle attività e di miglioramento del mercato stesso».

La mozione, che è stata approvata, impegna il sindaco «ad illustrare in un consiglio aperto le scelte che si vogliono fare ed il consiglio ad esprimersi su linee di indirizzo per definire il futuro dell’area mercatale. Fornendo tempistiche agli operatori affinché questa vicenda si possa concludere ed in tempi rapidi. Altrimenti, intanto si affittino i fondi».

La voce degli operatori è risuonata forte, nel consiglio di lunedì pomeriggio, per bocca di Antonio Batistini, consigliere del Gruppo Pd e commerciante del Piazzone: «Uscite da qui e venite a vedere come siamo ridotti. Esco da questa seduta di consiglio e cosa racconto ai miei colleghi? Bisogna agire subito: se si fa un bando di gara per affidare i loggiati c’è la coda».

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