Il Tirreno

Versilia

Nuovi finanziamenti per salvare le palme dal punteruolo rosso

di Donatella Francesconi
Nuovi finanziamenti per salvare le palme dal punteruolo rosso

L’annuncio dato in consiglio dall’assessore Pierucci  La consigliera Spagnoli: «Metodo biologico che non inquina»

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VIAREGGIO. Il Comune finanzierà anche per il 2018 gli interventi sulle palme ammalate di punteruolo rosso che Viareggio, lo scorso anno, ha deciso di affidare a Sea Ambiente il tentativo di salvare le piante aggredite, che sono tutte del tipo “Palma delle Canarie” (Phoenix canariensis), utilizzato un metodo biologico. La conferma del finanziamento è arrivata nel consiglio comunale di lunedì dall’assessore Federico Pierucci, intervenuto dopo le affermazioni della consigliera Marinella Spagnoli che ha contestato la scelta del Comune di Camaiore di utilizzare, per la lotta al parassita, «trattamenti chimici con punture nella pianta, che vanno in falda. Noi - ha aggiunto Spagnoli - abbiamo deciso di non fare questo tipo di trattamento che inquina l’aria e l’acqua».

La risposta di Camaiore, con il sindaco Alessandro Del Dotto, è immediata: «La scelta di Camaiore è stata quella di salvare un patrimonio arboreo che vale milioni di euro ed è un pezzo di storia e di identità della nostra Lido. Abbiamo ridotto ad episodi rarissimi l’infezione del punteruolo sulle nostre oltre 200 palme. I nostri processi di disinfezione sono definiti dai migliori agronomi, anche nel rispetto delle procedure Asl. Mi rammarico che il nostro buon lavoro metta in risalto le incapacità di altri, ma non è un problema nostro».

La risposta di Del Dotto mette in evidenza un’altra delle questione affrontate da Spagnoli: quella della identità delle due Passeggiate a mare, identificate con la presenza delle palme. «A Viareggio - sono le parole della consigliera comunale - abbiamo preso contatti con vivai per ripiantare palme piccole. Auspico una sinergia tra i Comuni sulla questione ed una nuova visione da parte della Soprintendenza per capire quale può essere l’alternativa alla palma». Si disegna, insomma, uno scenario che potrebbe portare a sostituire queste piante, che sono un pezzo del panorama di Viareggio.

«Con il trattamento biologico (effettuato lo scorso anno su 130 piante colpite, ndr) proseguiremo anche nei prossimi mesi», assicura l’assessore Pierucci che continua: «Gli altri Comuni faranno le loro scelte. Io credo che la via del trattamento biologico sia quella che ci fa dormire più tranquilli. Abbiamo scelto una strada diversa da quella scelta da altri Comuni. E, tra l’altro, va detto che a Forte dei Marmi hanno avuto una moria di esemplari impressionante, e anch’io mi diverto ad andarli a vedere».

Un trattamento, quello messo in atto da Sea e che sarà ripetuto, «purtroppo non efficace al 100%», ha detto Spagnoli nel proprio intervento. Tanto che due palme, delle quali una in piazza Mazzini, è morta.

Nel corso della discussione è stato anche ricordato come i cittadini abbiano l’obbligo del taglio delle palme ammalate, non appena si rendano conto dell’attacco del parassita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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