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Versilia

Cava Fornace, querelato l’ex vicesindaco

PIETRASANTA. Le prese di posizione, a margine dell’attività discarica dell’ex Cava Fornace, costano all’ex vicesindaco Daniele Mazzoni una querela per diffamazione. A presentarla, ieri mattina in...

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PIETRASANTA. Le prese di posizione, a margine dell’attività discarica dell’ex Cava Fornace, costano all’ex vicesindaco Daniele Mazzoni una querela per diffamazione. A presentarla, ieri mattina in Procura a Massa, Enrico Giardi, presidente di Programma Ambiente Apuane SpA, società che gestisce la discarica con sede a Montignoso e Pietrasanta. «A seguito di alcune dichiarazioni dell’ex vicesindaco su Facebook non ho potuto esimermi dal farlo, perché è intollerabile accettare leggere in rete e in particolare sui social network di notizie non rispondenti al vero e diffamatorie nei confronti della società che rappresento. Le affermazioni di Mazzoni – continua Giardi – sono assolutamente false perché, contrariamente a quanto da lui affermato, la società gestisce la discarica nel pieno rispetto della legge e in conformità a tutte le autorizzazioni amministrative rilasciate dagli enti preposti. Il sito infatti raccoglie, come da autorizzazioni concesse, esclusivamente cemento-amianto, terre e marmettola, mentre non ha mai ricevuto terre inquinate o rifiuti pericolosi di origine sconosciuta, come da Mazzoni falsamente asserito. Ancor più diffamatoria è l’insinuazione, sempre contenuta nel commento di Mazzoni, secondo cui la scrivente società sarebbe addirittura una sorta braccio operativo di una lobby politico-economica, che, per il tramite della nostra società, gestirebbe un “mostro” – cioè la discarica – così speculando e facendo affari con i rifiuti, il tutto a discapito ed in danno della salute dei cittadini».

Fin qui Giardi, mentre per l’ex numero 2 di palazzo – replica l’avvocato Sandro Guerra. «Prendiamo serenamente atto dell’iniziativa assunta nei confronti di Mazzoni che, ovviamente, si difenderà nelle sedi competenti e lo farà a 360°: scandagliando prima di tutto i profili di verità delle dichiarazioni. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi, ma questo vale per tutti». Lapidario l’ex sindaco Massimo Mallegni. «La querela nei confronti di Mazzoni, persona seria, onesta e che ha raccolto la preoccupazione dei cittadini, è una medaglia nel suo percorso politico al servizio del territorio. La Cava va chiusa». (l.b.)

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