Lutto
Il vice sindaco di Lucca: «A Cerasomma la delazione»
VIAREGGIO. Sono parole che richiamano alla realtà un’intera comunità quelle che ieri ha scelto di utilizzare il vice sindaco di Lucca, Giovanni Lemucchi, partecipando alla celebrazione della Giornata...
VIAREGGIO. Sono parole che richiamano alla realtà un’intera comunità quelle che ieri ha scelto di utilizzare il vice sindaco di Lucca, Giovanni Lemucchi, partecipando alla celebrazione della Giornata della memoria, anticipata a Viareggio con l’intitolazione della passerella sul Burlamacca a Luciani Pacifici, morta durante la deportazione a soli 8 mesi di vita. «La famiglia di Luciana si rifugiò a Cerasomma (frazione del Comune di Lucca, ndr) e lì ci fu la delazione». In quella frazione si consumò il tradimento, «una storia che era stata rimossa dalla coscienza del paese», ha detto ancora Lemucchi. Una storia - ha sottolineato il giornalista Nico Pirozzi, che ha contribuito a ricostruire la vicenda dei pacifici - fatta di persone che «hanno tradito il vicino di casa».
Nel caso della famiglia Pacifici, ebrei in cerca di scampo dalle legge razziali emanate dal governo fascista in Italia, «fu intercettata - raccontano i pronipoti di Luciana - «una lettera che il padre aveva inviato al fratello chiedendo denaro». E fu così che l’intero nucleo non ebbe scampo, compresa la più piccolina, appena nata. Della quale - sono le parole di Pirozzi di fronte agli studenti presenti a Palazzo Paolina - «rimangono un vestitino ed una scarpa». (d.f.)
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