Il dolore
Nessuno si presenta all’appello per gestire i rifiuti a Camaiore
Le aziende di RetiAmbiente mandano la stessa risposta Il Comune contesta 300mila euro di inadempienze a Sea
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CAMAIORE. Il dado è tratto. Sea Ambiente e Camaiore viaggeranno su due binari diversi. Il Comune aveva scelto nel dicembre scorso di rimettere in discussione il servizio della raccolta rifiuti. Per l’amministrazione il servizio non era all’altezza ed è andata alla ricerca di un soggetto capace di dare una risposta a un’esigenza ritenuta prioritaria: dare un servizio migliore a un prezzo inferiore rispetto a quello pagato fino ad oggi.
Così venerdì sera sono scaduti i termini dell’indagine di mercato tra le aziende di Reti Ambiente per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani per il territorio di Camaiore nella fase transitoria successiva alla scadenza del contratto in essere con Sea Ambiente.
«All’attenzione del Comune di Camaiore sono arrivate risposte standard in cui si comunica che “stante la necessità di valutare attentamente la richiesta avanzata da codesta spettabile amministrazione e di doversi necessariamente coordinare con le altre società facenti capo alla società partecipante RetiAmbiente Spa per qualsiasi iniziativa nell’interesse economico comune, ritiene, attualmente, di non poter esaudire la suesposta richiesta”», recita una nota dell’amministrazione.
Nella conferenza di ieri mattina il sindaco Alessandro Del Dotto, l’assessore all’Ambiente Sara Pescaglini e l’assessore alle Partecipate Simone Leo hanno esposto le prossime mosse: «Oggi le nostre idee sono ancora più chiare e ci sentiamo di poter agire liberamente – commenta il primo cittadino – Se da una parte è assolutamente legittimo l’indirizzo di voler evitare una concorrenza interna tra le aziende interne a Reti Ambiente, dall’altra è sorprendente che Sea Ambiente non abbia voluto dare un segnale presentando una propria offerta. Se fino a ieri l’azienda poteva vantare una certa forza contrattuale, oggi non è più così. L’atteggiamento di Sea va interpretato in un modo univoco per cui saremo noi a stabilire il prezzo corretto per i servizi che chiediamo, approvando unilateralmente il piano tecnico economico per la raccolta e smaltimento dei rifiuti».
L’amministrazione comunale sta inoltre promuovendo un’opera di contestazione nei confronti dell’attuale gestore per inadempienze nel contratto di servizio per circa 300mila nel corso del 2017.
«Non ci vogliamo assolutamente fermare. Abbiamo un dovere giuridico e morale di garantire l’interesse pubblico – il commento dell’assessore Leo – Entro fine gennaio stabiliremo il prezzo corretto con il lavoro dei nostri tecnici e successivamente individueremo il contraente così da poter concludere nel mese di febbraio questa procedura. Questa “non risposta” configura una situazione di urgenza che ci consente, in ogni caso, di andare verso un affidamento diretto».
A margine il sindaco ha ribadito che, nonostante il gruppo non abbia espresso all’interno delle missive alcun riferimento al mantenimento dei livelli occupazionali, l’amministrazione comunale garantirà all’interno del nuovo contratto gli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali e deliberati in sede di Consiglio Comunale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Così venerdì sera sono scaduti i termini dell’indagine di mercato tra le aziende di Reti Ambiente per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani per il territorio di Camaiore nella fase transitoria successiva alla scadenza del contratto in essere con Sea Ambiente.
«All’attenzione del Comune di Camaiore sono arrivate risposte standard in cui si comunica che “stante la necessità di valutare attentamente la richiesta avanzata da codesta spettabile amministrazione e di doversi necessariamente coordinare con le altre società facenti capo alla società partecipante RetiAmbiente Spa per qualsiasi iniziativa nell’interesse economico comune, ritiene, attualmente, di non poter esaudire la suesposta richiesta”», recita una nota dell’amministrazione.
Nella conferenza di ieri mattina il sindaco Alessandro Del Dotto, l’assessore all’Ambiente Sara Pescaglini e l’assessore alle Partecipate Simone Leo hanno esposto le prossime mosse: «Oggi le nostre idee sono ancora più chiare e ci sentiamo di poter agire liberamente – commenta il primo cittadino – Se da una parte è assolutamente legittimo l’indirizzo di voler evitare una concorrenza interna tra le aziende interne a Reti Ambiente, dall’altra è sorprendente che Sea Ambiente non abbia voluto dare un segnale presentando una propria offerta. Se fino a ieri l’azienda poteva vantare una certa forza contrattuale, oggi non è più così. L’atteggiamento di Sea va interpretato in un modo univoco per cui saremo noi a stabilire il prezzo corretto per i servizi che chiediamo, approvando unilateralmente il piano tecnico economico per la raccolta e smaltimento dei rifiuti».
L’amministrazione comunale sta inoltre promuovendo un’opera di contestazione nei confronti dell’attuale gestore per inadempienze nel contratto di servizio per circa 300mila nel corso del 2017.
«Non ci vogliamo assolutamente fermare. Abbiamo un dovere giuridico e morale di garantire l’interesse pubblico – il commento dell’assessore Leo – Entro fine gennaio stabiliremo il prezzo corretto con il lavoro dei nostri tecnici e successivamente individueremo il contraente così da poter concludere nel mese di febbraio questa procedura. Questa “non risposta” configura una situazione di urgenza che ci consente, in ogni caso, di andare verso un affidamento diretto».
A margine il sindaco ha ribadito che, nonostante il gruppo non abbia espresso all’interno delle missive alcun riferimento al mantenimento dei livelli occupazionali, l’amministrazione comunale garantirà all’interno del nuovo contratto gli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali e deliberati in sede di Consiglio Comunale.
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