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Muore la professoressa sfuggita alle foibe

Muore la professoressa sfuggita alle foibe

Linda Di Castri aveva insegnato a generazioni di massarosesi alle medie. Quest’anno avrebbe compiuto novantacinque anni, lunedì 22 i funerali

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MASSAROSA. La professoressa Linda era una persona riservata, difficilmente faceva vita pubblica. Ma per i suoi modi e quel suo modo particolare di parlare era amata da tanti suoi studenti. Linda Di Castri quest’anno avrebbe compiuto 95 anni.

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E, sebbene le nuove generazioni non possono conoscerla, sono in molti, soprattutto tra coloro che sono adulti da un po’ a ricordarla per il suo rigore e per la sua correttezza.

Non avendo figli, aveva fatto del proprio lavoro una famiglia, dedicandosi all’insegnamento dell’italiano come a una missione. Tanto che quando andò in pensione continuò ad insegnare facendo ripetizioni.

A ricordarla alla redazione del Tirreno è un’amica, Luciana Mei, in una lettera: «È venuta a mancare la professoressa di lettere Linda Di Castri che a Massarosa ha educato generazioni di ragazzi con amore e completa dedizione - scrive - Aveva rinunciato ad una sua famiglia restando nubile per scelta, per dedicarsi alla sua professione che sentiva come una missione».

E la descrive così: «La signorina Linda, così voleva essere chiamata, era stata allevata da un nonno militare che l’aveva educata al rispetto, alla dignità, alla correttezza, valori fatti suoi per tutta la vita con estrema coerenza e trasmessi anche ai suoi “ragazzi” come chiamava anche da anziana i suoi alunni, e gioiva delle tante dimostrazioni di affetto che i suoi ragazzi, ormai uomini, molto spesso le dimostravano».

La signorina Linda era nata a Lussino in Croazia e aveva conosciuto da ragazzina l’orrore delle foibe ed era stata con la famiglia una vittima dell’esodo dei 350mila giuliani, fiumani e dalmati ma con coraggio si era ricostruita una vita dignitosa, dove la cultura era stata sempre al primo posto.

«Anche dopo la pensione si era resa disponibile, come volontaria, a insegnare ai ragazzi che avevano bisogno di recuperare. Una persona con una vita irreprensibile dedicata agli altri che lascia un ricordo profondo in chi ha avuto modo di conoscerla. Addio signorina Linda».

La donna lascia un nipote, Flavio Lunardini, che abita anch’esso a Massarosa.

I funerali si terranno nella chiesa di Massarosa lunedì 22 alle 15. Il servizio verrà curato dalla Confraternita della Misericordia cittadina.

 

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