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Versilia

oggi in via nicola pisano 

I No asse in piazza «Non toccate la nostra pineta»

VIAREGGIO. Si terrà oggi, in via Nicola Pisano (rotonda del secondo lotto dell’asse di penetrazione), un presidio di protesta contro l’opera pubblica. A organizzarlo è stato Repubblica viareggina e...

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VIAREGGIO. Si terrà oggi, in via Nicola Pisano (rotonda del secondo lotto dell’asse di penetrazione), un presidio di protesta contro l’opera pubblica. A organizzarlo è stato Repubblica viareggina e ha avuto l’adesione di Brigata sociale antisfratto, Officina Dada Boom, Cantiere sociale Versiliese, Communia Viareggio, Potere al popolo, Csoa Sars, Partito comunista dei lavoratori, Acqua alla gola, Comitato via Matteotti.

Intanto, dal coordinamento No asse Viareggio, chiariscono che «l’opposizione all’asse non è il cavallo di battaglia di una campagna elettorale come sostiene Raffaele Del Freo portavoce del comitato Darsena, ma – si legge in una nota – è la voce di un’ampia parte della cittadinanza che vede la nuova viabilità come la cura peggiore della malattia». Il coordinamento, spiegano, «è infatti composto da singoli cittadini e da una ventina di associazioni, comitati, movimenti e partiti eterogenei tra loro, che hanno trovato unione ed intesa nel mettere in dubbio la necessità di realizzare un’opera così invasiva come quella proposta nel progetto presentato dal sindaco. Così come non è “fine a se stessa” o “fervida fantasia politica” il ricorso alla Comunità europea per i danni che l’opera potrà arrecare ad un’area di importanza internazionale come la riserva della Lecciona tutelata da norme europee, nazionali e regionali».

La pineta, dicono ancora dal coordinamento, «non appartiene solo ai cittadini viareggini, è patrimonio dell’umanità e come tale viene protetta dalle direttive europee per cui qualsiasi progetto suscettibile di danneggiarla, sia dentro l’area che nelle sue adiacenze, espone l’Italia a una procedura di infrazione da parte dell’Europa. E non è neppure vero che “la strada in più a sud dello stadio” potrà essere realizzata “in armonia con l’ambiente”, visto che esistono studi del Comune che dimostrano l’esatto contrario. Ci dispiace vedere sminuito l’operato di cittadini che, nel loro diritto, si oppongono civilmente e democraticamente a progetti decisi unilateralmente dall’amministrazione a colpi di maggioranza, senza alcuna attenzione al confronto ed alla condivisione con l’intera comunità, pretendendo di cambiare il volto della città da soli».

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