Finanza
polo unico a massarosa
Mungai e genitori a tu per tu
Botta e risposta sul destino della scuola di Pieve a Elici
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MASSAROSA. Alla fine ci fu l’incontro. Il sindaco Franco Mungai ha partecipato a un consiglio d’istituto speciale per chiarire la propria decisione di andare avanti sulla costruzione del polo scolastico di Massarosa centro che potrebbe, eventualmente, assorbire anche le scuole di Pieve a Elici e Piano del Quercione.
È da giorni infatti che docenti e genitori sono preoccupati per il destino delle due scuole elementari: «Non possiamo accettare che i nostri figli vengano spostati da una scuola all’altra - dice Sara Cortopassi, una rappresentante dei genitori - Non è solo una questione di comodità geografica ma proprio di offerta formativa: è per questo che ci sono iscritti che arrivano anche da altre zone del Comune. Si parla quindi di settanta ragazzi che fanno attività legate al territorio, come la raccolta delle olive, e che usufruiscono sia della mensa che della didattica pomeridiana. Non si può giustificare la scelta di una futura chiusura semplicemente dicendo che non ci sono nascite nelle due frazioni interessate: ormai non si sceglie la scuola in base solo alla provenienza».
Mungai assicura che fintanto che ci sarà la sua amministrazione non verranno chiuse scuole. Quello che sta facendo, spiega il primo cittadino, è semplicemente proseguire il progetto del polo di Massarosa che risalirebbe a un momento antecedente alla sua elezione.
«È innegabile una contrazione generalizzata delle nascite su tutto il nostro territorio - ammette Mungai - quindi se non sarò io a chiudere quelle scuole, comunque le iscrizioni caleranno e la scelta dovrà compierla chi andrà ad amministrare dopo di me. I parametri per la formazione delle classi e per l’assegnazione dei docenti non lo decido io ma la legge. Io sto semplicemente lavorando per mettere le amministrazioni future in condizione di scegliere come ripartire i futuri iscritti. C’è da dire che i moduli educativi possono essere offerti ovunque e spostati da Pieve a Elici a Massarosa».
È da giorni infatti che docenti e genitori sono preoccupati per il destino delle due scuole elementari: «Non possiamo accettare che i nostri figli vengano spostati da una scuola all’altra - dice Sara Cortopassi, una rappresentante dei genitori - Non è solo una questione di comodità geografica ma proprio di offerta formativa: è per questo che ci sono iscritti che arrivano anche da altre zone del Comune. Si parla quindi di settanta ragazzi che fanno attività legate al territorio, come la raccolta delle olive, e che usufruiscono sia della mensa che della didattica pomeridiana. Non si può giustificare la scelta di una futura chiusura semplicemente dicendo che non ci sono nascite nelle due frazioni interessate: ormai non si sceglie la scuola in base solo alla provenienza».
Mungai assicura che fintanto che ci sarà la sua amministrazione non verranno chiuse scuole. Quello che sta facendo, spiega il primo cittadino, è semplicemente proseguire il progetto del polo di Massarosa che risalirebbe a un momento antecedente alla sua elezione.
«È innegabile una contrazione generalizzata delle nascite su tutto il nostro territorio - ammette Mungai - quindi se non sarò io a chiudere quelle scuole, comunque le iscrizioni caleranno e la scelta dovrà compierla chi andrà ad amministrare dopo di me. I parametri per la formazione delle classi e per l’assegnazione dei docenti non lo decido io ma la legge. Io sto semplicemente lavorando per mettere le amministrazioni future in condizione di scegliere come ripartire i futuri iscritti. C’è da dire che i moduli educativi possono essere offerti ovunque e spostati da Pieve a Elici a Massarosa».
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