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il 25 gennaio
Il prefetto convoca azienda sanitaria e sindacati
VIAREGGIO. Il prefetto di Pisa – compettente per i territorio – ha convocato Asl e sindacati dopo l’Sos sul personale legato al piano anti-influenza. Il sindacato Fials, infatti, aveva minacciato lo...
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VIAREGGIO. Il prefetto di Pisa – compettente per i territorio – ha convocato Asl e sindacati dopo l’Sos sul personale legato al piano anti-influenza. Il sindacato Fials, infatti, aveva minacciato lo sciopero per il piano di rafforzamento previsto dall’azienda sanitaria.
Sulla questione del personale interviene anche Sì-Toscana a sinistra. «All’ospedale Versilia nel 2017 il pronto soccorso ha fatto registrare più di ottantamila accessi, per una media di 220 accessi al giorno, uno ogni sette minuti. Ma qui, come in quasi tutte le realtà ospedaliere della Toscana, serve più personale: siamo ben lontani dagli standard previsti dalla legge regionale per il pronto soccorso». Ad affermarlo è Paolo Sarti, consigliere regionale di Sì-Toscana a Sinistra, che da Lido di Camaiore ha iniziato un tour di visite e sopralluoghi nei presidi toscani. «Gli accessi al Versilia arrivano a oltre trecento giornalieri nei mesi di luglio e agosto – aggiunge Sarti – quando alla popolazione della zona si aggiungono mediamente ben 500 mila tra villeggianti e turisti». Secondo Sarti, che ha effettuato il sopralluogo assieme a Nicolò Martinelli, segretario della federazione Versilia di rifondazione Comunista e Francesco Corrotti, responsabile lavoro della federazione Versilia di Rifondazione Comunista, «la tenuta del sistema con questi numeri è il frutto della grande disponibilità del personale infermieristico e medico sotto la direzione del giovane primario Giuseppe Pepe. Ma i turni sono gravosi, a rischio stress e tutto questo buon lavoro rischia di entrare in crisi e disperdersi. Sappiamo che quando il personale è stressato il rischio di errore aumenta e comunque scade la qualità dell’assistenza».
Sulla questione del personale interviene anche Sì-Toscana a sinistra. «All’ospedale Versilia nel 2017 il pronto soccorso ha fatto registrare più di ottantamila accessi, per una media di 220 accessi al giorno, uno ogni sette minuti. Ma qui, come in quasi tutte le realtà ospedaliere della Toscana, serve più personale: siamo ben lontani dagli standard previsti dalla legge regionale per il pronto soccorso». Ad affermarlo è Paolo Sarti, consigliere regionale di Sì-Toscana a Sinistra, che da Lido di Camaiore ha iniziato un tour di visite e sopralluoghi nei presidi toscani. «Gli accessi al Versilia arrivano a oltre trecento giornalieri nei mesi di luglio e agosto – aggiunge Sarti – quando alla popolazione della zona si aggiungono mediamente ben 500 mila tra villeggianti e turisti». Secondo Sarti, che ha effettuato il sopralluogo assieme a Nicolò Martinelli, segretario della federazione Versilia di rifondazione Comunista e Francesco Corrotti, responsabile lavoro della federazione Versilia di Rifondazione Comunista, «la tenuta del sistema con questi numeri è il frutto della grande disponibilità del personale infermieristico e medico sotto la direzione del giovane primario Giuseppe Pepe. Ma i turni sono gravosi, a rischio stress e tutto questo buon lavoro rischia di entrare in crisi e disperdersi. Sappiamo che quando il personale è stressato il rischio di errore aumenta e comunque scade la qualità dell’assistenza».
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