Il Tirreno

Versilia

I bimbi di Seravezza in diretta con l’Antartide

di Melania Carnevali
I bimbi di Seravezza in diretta con l’Antartide

Tre classi della scuola elementare di Ripa collegate via Skype con il Polo sud dove lavora il papà di una alunna. Tante domande agli scienziati in missione

2 MINUTI DI LETTURA





QUERCETA. «Sapete, una volta c’era un pinguino che si era perso. Girava, qui, nella base, avanti e indietro e non sapeva dove andare». E cosa avete fatto? «Nulla lo abbiamo aiutato a uscire». E poi? «E poi è tornato con la sua famiglia». Basta uno schermo, un computer, una linea internet per finire con i sogni al polo sud. È successo ieri mattina nell’auditorium della scuola media Marzocchino a Querceta dove i bimbi della prima, quarta e quinta elementare della scuola Italo Calvino di Ripa si sono collegati via skype con l’Antartide. Lì, in mezzo a quella neve e a quel ghiaccio, c’è il papà di Ludovica, una alunna della scuola: Lucignano Fabrizio, palombaro in missione da ottobre all’estremo sud del mondo nella base italiana Mario Zucchelli con la 33esima campagna estiva del programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra).

Una campagna finanziata con 23 milioni di euro dal ministero per l’Istruzione, l’Università e la ricerca, e realizzata con il contributo dell’Enea per gli aspetti logistici e del Cnr per la programmazione e il coordinamento scientifico, a cui lavorano oltre duecento persone tra tecnici e ricercatori, tra cui il papà della piccola, originario di La Spezia ma residente a Ripa. La scuola ha aderito alla proposta “Adotta una scuola dall’Antartide” (il cui coordinatore è proprio il papà della piccola): un modo per scoprire il mondo anche fuori dai libri, perché tutto fa scuola nella vita. Le persone prima di tutto.

«Cosa facciamo? Studiamo i pesci, i pinguini, ci immergiamo nel mare alla ricerca di animali», racconta il papà di Ludovica dalla base. Qui sono le 10 di mattina, là le 10 sera. Qui è inverno, là è estate, con meno dieci gradi.

Il papà di Ludovica e altri ricercatori in missione raccontano il polo sud con le parole dei bimbi, con i filtri delle loro curiosità. Ma ci sono tanti pesci, chiedono i piccoli. E i pinguini, che fanno? E i trichechi ci sono? Ma non avete paura? E perché siete lì?

Il mondo dei grandi alla portata dei piccoli. «Lo sapete – dice un ricercatore – che qui c’è l’unico animale al mondo con il sangue bianco?». Non lo sapevano, ora lo sanno: l’animale è un pesce. Poi una richiesta. «Papà quando torni mi porti una foca?», chiede la piccola Ludovica. «O se non puoi basta una foto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa