Il Tirreno

Versilia

Nuovi sfondamenti: solo 4 sono usciti

Era il 2012 ed il Comune di Viareggio, nel passaggio dall’amministrazione Lunardini a quella del commissario prefettizio Domenico Mannino, iniziò a fare ordine nel caos case popolari occupate,...

1 MINUTI DI LETTURA





Era il 2012 ed il Comune di Viareggio, nel passaggio dall’amministrazione Lunardini a quella del commissario prefettizio Domenico Mannino, iniziò a fare ordine nel caos case popolari occupate, alloggi pagati dall’Ente a caro prezzo e sistemazioni in hotel e pensioni. Le carte che il Tirreno ha potuto visionare raccontano di un’ondata di nuove occupazioni, proprio quell’anno, tutte messe in atto da nuclei familiari arrivati a Viareggio da Napoli o da Palermo, anche poco prima del 2012. E tutte avvenute tra aprile e ottobre.

Alcuni degli occupanti risultano essersi spossessati di beni posseduti come azioni e fabbricati. Alcuni di loro hanno ricevuto dal Comune di Viareggio contributi per l’emergenza abitativa; altri, invece, per il minimo vitale.

Tutti i nuclei familiari erano seguiti da assistenti sociali del Comune di Viareggio.

Quattro su otto nuclei figurano nell’elenco di coloro che al 2014 avevano lasciato gli appartamenti occupati.

Cosa sia successo agli altri non è dato saperlo. Ad agosto 2015, amministrazione Del Ghingaro appena insediata, l’assessore Maurizio Manzo dichiarava al Tirreno che vie erano ancora una decina di sgomberi da eseguire su atti giudiziari che la Procura di Lucca giudicava impellenti. Che ne è stato ad oggi? (d.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini