Il Tirreno

Versilia

La protesta: impossibile parlare con gli uffici

La protesta: impossibile parlare con gli uffici

Gli aventi diritto erano stati informati che le abitazioni sarebbero state consegnate a fine 2017

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VIAREGGIO. La nuova graduatoria delle case popolari, diventata definitiva nell’agosto 2017, è stata sospesa alla fine dello stesso anno dal segretario generale del Comune, Fabrizio Petruzzi. Quando si è andati a verificare i primi 40 in lista, in vista dell’assegnazione delle case di Torre del Lago che Erp ha completato dopo anni di lavori, ci si è dovuti arrendere: niente risultava regolare.

Da qui l’atto di sospensione della graduatoria, fino alla fine di marzo, quando si ipotizza siano terminate le verifiche. E da qui le domande che coloro che sono in graduatoria non riescono a rivolgere a nessuno. in Municipio. «Per noi cittadini è impossibile parlare con l’Ufficio casa», racconta al “Tirreno” una delle persone che aveva contato di essere tra coloro che, dopo tanto tempo, si sarebbero visti assegnare un alloggio. E che si era sentita assicurare che «le case sarebbero state consegnate prima della fine del 2017».

Invece, «dopo mesi di attesa veniamo a scoprire che è tutto bloccato». Senza la possibilità di avere un colloquio con gli uffici, per chiedere spiegazioni e, soprattutto, senza sapere cosa ne sarà della graduatoria. «La regola - viene spiegato al “Tirreno” - è che per avere un appuntamento con l’ufficio casa o con l’assessore al sociale è necessario presentare domanda all’Ufficio protocollo. Domande che rimangono giacenti per mesi senza nessuna risposta». E se si passa dall’Ufficio del cittadino (Urp) «l’unica risposta è che non sanno niente e che va protocollata la domanda per essere ricevuti».

I quasi 300 ammessi alla graduatoria definitiva, che nessuno ha informato direttamente della scelta del Comune (non c’è stato un comunicato stampa, non c’è scritto sul sito del Comune), si chiedono adesso che cosa accadrà: chi rivedrà la graduatoria, con quali criteri, se sarà necessario portare nuovo documenti.

«Siamo di fronte all’ennesima negligenza e inefficienza della macchina amministrativa per quanto riguarda il comparto casa ed emergenza abitativa», denunciano Unione inquilini e Brigata antisfratto formulando una richiesta: «Se le graduatorie si riapriranno, lo si faccia per tutti. Perché gli errori che sono stati riscontrati per alcuni degli ammessi potrebbero essere stati effettuati anche per gli esclusi. Invitiamo gli esclusi, o gli inquilini certi di aver subito un torto, a rivolgersi al sindacato Unione Inquilini che sarà a disposizione per ricorsi e consulenze». (d.f.)



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