Il Tirreno

Versilia

Nuovo impianto Sea: slitta l’ok ai conti

di Donatella Francesconi

L’assemblea di ieri è andata deserta. Camaiore contesta che l’azienda pubblico-privata possa operare a cda scaduto

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VIAREGGIO. Assemblea di Sea Risorse (presidente Fabrizio Miracolo, amministratore delegato Alberto Corsetti) andata deserta, ieri, dopo la comunicazione del Comune di Camaiore, a firma del sindaco Alessandro Del Dotto e dell’assessore Simone Leo, che l’amministrazione collinare non sarebbe stata presente. Al rappresentante del Comune di Viareggio, assessore Laura Servetti, non è rimasto che fare ritorno in Municipio.

«Appare stupefacente – così la nota inviata da Camaiore ieri mattina per contestare l’assemblea – che il presidente del consiglio di amministrazione si ostini a non voler convocare l’assemblea per la nomina del nuovo organo di amministrativo, nonostante ripetuti solleciti di questo Comune, e al tempo stesso si chieda di ratificare l’operato del consiglio di amministrazione». L’assemblea di ieri mattina, infatti, aveva all’ordine del giorno «ratifica dell’operato del cda e approvazione del piano di investimenti dell’impianto di codigestione fanghi-forsu nell’area del depuratore di Viareggio». Camaiore chiede che l’assemblea sia convocata prima di tutto per la nomina del nuovo cda, considerando anche che l’azienda pubblico-privata (Comune-Gruppo Del Pistoia) si è dotata di un parere legale secondo il quale deve operare considerandosi pubblica.

Un’operazione, quella dell’impianto di codigestione che tratterà fanghi e rifiuti organici (questi ultimi per 50 tonnellate al giorno) provenienti dalla raccolta di Viareggio e Camaiore e/o da soggetti terzi, come da relazione tecnica del progetto per la cui realizzazione è previsto un importo di oltre 7 milioni di euro. Gli stessi fanghi del depuratore Gaia che le indagini della Procura di Firenze, Direzione distrettuale antimafia, ritiene eccessivamente ricchi di idrocarburi e che Gaia difende, invece, ritenendoli nei parametri di legge.

Intanto è spuntato il nuovo capannone, necessario per accogliere i rifiuti organici: una spesa di quasi 800.000 euro effettuata – è la stessa relazione tecnica di Sea Risorse a ricordarlo – sul terreno di un depuratore comunale dotato di due linee acqua (Gaia) e fanghi (Sea Risorse) la cui proprietà è di Fallimento Viareggio Patrimonio Srl.

Il nuovo capannone Forsu ha dimensioni esterne di 28 per 20 metri ed è alto 8. È dotato, inoltre, di sistema di aspirazione, trattamento e ricircolo aria. All’interno si trovano il macchinario per il trattamento della Forsu ed i serbatoi per l’ottenimento del giusto grado di miscelazione della fanghi-forsu.



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