Sicurezza
Neri smentisce accordi già presi
«La giunta? Dopo le elezioni se vinco». Ma i renziani chiedono due ruoli di peso
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PIETRASANTA. «Non c’è alcun accordo, così come non ci sono ripartizioni di deleghe o altro. Sarà il sottoscritto e solo dopo le elezioni, nel caso, a scegliere chi farà parte della squadra di giunta». Parole di Ettore Neri, candidato a sindaco del Pd che smentisce di avere già promesso la poltrona di vicesindaco alla corrente renziana di Pietrasanta – nel caso specifico a Sabrina Mattei con delega alla cultura – e ancora l’assessorato all’urbanistica all’attuale segretario del Pd, Antonio Orsucci. «Non è così: questo non è il mio modo di ragionare e di fare politica. Pensiamo al programma, a rapportarci con a la coalizione e poi ci conteremo in sede elettorale. Solo dopo, se vincenti, anche in base ai risultati ottenuti, penseremo ai nomi per la giunta», rimarca Neri che, in una nota condivisa con lo stesso Orsucci aggiunge. «Durante il direttivo di lunedì scorso, l’oggetto della discussione è stata esclusivamente la convergenza del Pd unito sulla candidatura a sindaco di Neri. Qualsiasi altro discorso su incarichi e deleghe è fuori luogo e rischia di fare passare in secondo piano il fondamentale lavoro di ricucitura portato avanti dalla segreteria nelle ultime settimane; tale lavoro, svolto nell’interesse del partito, ma soprattutto della città, deve servire a costruire consenso su un programma serio, condiviso con le altre forze politiche, per governare al meglio Pietrasanta. Attraverso chi, con quali deleghe è sinceramente questione di secondo piano al momento. L’obiettivo del Pd di Pietrasanta, è quello di vincere le elezioni, con una coalizione coesa e ampia, per governare e assicurare alla città un’amministrazione capace e duratura. Nei prossimi giorni potremo finalmente riprendere un dialogo concreto con le altre forze del territorio, politiche e civiche, per costruire alleanze solide e costruttive».
Premesse le smentite e le precisazioni della segreteria resta un fatto inequivocabile: una parte del Pd pietrasantino, quella appunto più vicina a Matteo Renzi e, nel contesto cittadino, a Luca Mori, ha chiesto la poltrona di vicesindaco e ancora un assessorato di peso come l’urbanistica. Richieste che dovranno essere però valutate e discusse nel contesto della coalizione e poi pesate in sede di voto elettorale. «C’è un dato politico innegabile che dovrebbe essere messo in evidenza: il Pd ha scelto, all’unanimità il sottoscritto dicendo no alle primarie. E questo mi sembra un passo avanti importante dopo tutto quello c’è stato, anche a livello di contrapposizioni, in questi anni, nel partito. Ben venga – continua Neri – la dialettica politica, ma tralasciamo i discorsi su deleghe, posti ed altro, perché è il tempo di parlare di cose concrete, di rapportarci con la città. Il Pd cittadino ha vissuto momenti difficili, ma adesso ha svoltato per proporsi in modo unito e consapevole alla guida della città. E sia chiaro fin da subito che non sarò il candidato di questa o quella fazione di partito, ma il referente di tutta la coalizione. Nel rispetto, reciproco, dei ruoli». (l.b.)
Premesse le smentite e le precisazioni della segreteria resta un fatto inequivocabile: una parte del Pd pietrasantino, quella appunto più vicina a Matteo Renzi e, nel contesto cittadino, a Luca Mori, ha chiesto la poltrona di vicesindaco e ancora un assessorato di peso come l’urbanistica. Richieste che dovranno essere però valutate e discusse nel contesto della coalizione e poi pesate in sede di voto elettorale. «C’è un dato politico innegabile che dovrebbe essere messo in evidenza: il Pd ha scelto, all’unanimità il sottoscritto dicendo no alle primarie. E questo mi sembra un passo avanti importante dopo tutto quello c’è stato, anche a livello di contrapposizioni, in questi anni, nel partito. Ben venga – continua Neri – la dialettica politica, ma tralasciamo i discorsi su deleghe, posti ed altro, perché è il tempo di parlare di cose concrete, di rapportarci con la città. Il Pd cittadino ha vissuto momenti difficili, ma adesso ha svoltato per proporsi in modo unito e consapevole alla guida della città. E sia chiaro fin da subito che non sarò il candidato di questa o quella fazione di partito, ma il referente di tutta la coalizione. Nel rispetto, reciproco, dei ruoli». (l.b.)
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