Il Tirreno

Versilia

Il giudice di pace annulla le multe fatte per gli striscioni

di Luca Basile
Il giudice di pace annulla le multe fatte per gli striscioni

Erano stati appesi dai cittadini per protesta dopo il caso tallio Esulta il Comitato di Valdicastello: ristabilito un diritto 

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VALDICASTELLO CARDUCCI. «È stato ristabilito un diritto fondamentale: quello di protestare». Parole, a firma di Luigi Pelliccioni, referente del Comitato tallio Valdicastello, in calce a quanto deciso nei giorni scorsi dal giudice di pace di Lucca. Che ha sentenziato come non sanzionabili gli striscioni di protesta affissi, nel settembre scorso, a margine dell’emergenza tallio, lungo la via di Valdicastello.

«Le multe in questione erano due: una nei confronti del Comitato, con destinatario Giuseppe Calcagnini che materialmente aveva appunto appeso gli striscioni della discordia. L’altra notificata al proprietario dell’abitazione sulle cui mura erano stati affissi gli striscioni. Multe, ognuna per un importo di 432 euro, elevate perché motivo di disturbo o distrazione per l’automobilista alla guida, alle quali ci eravamo opposti nelle sedi preposte. Ad oggi – prosegue Pelliccioni – non conosciamo le motivazioni della sentenza e quindi non è dato sapere se il giudice sia entrato nel merito della questione o abbia preso atto di vizi di forma nell’iter adottato. Un fatto è certo: la nostra protesta era e resta legittima e non abbiamo commesso alcuna infrazione. Un segnale importante dopo 3 anni e mezzo di seri disagi e preoccupazioni innescati dalla presenza del tallio nella rete idrica di frazione. Ed è proprio per questi motivi che, nello scorso mese di settembre, la comunità aveva deciso di fare sventolare quei tre striscioni con domande ben precise a Gaia e Comune sulla questione. Domande, come l’impossibilità, ad esempio, di irrigare gli orti domestici, a cui nessuno, al momento, ha ancora dato risposta. Ad ogni modo gli striscioni sono sempre lì, all’angolo che fa da incrocio fra la via Sarzanese e la via per Valdicastello. E lì resteranno».

A dire il vero il Comitato, d’accordo con la comunità, starebbe pensando di aggiornarli con nuove scritte, già nei prossimi giorni. Staremo a vedere.

«Una sentenza che ci sorride anche grazie al lavoro del nostro legale, Luca Nannizzi, che ha seguito tutta la causa gratuitamente e che ha dimostrato, con competenza professionale – rimarcano dal Comitato – la liceità della nostra azione. Così come intendiamo ringraziare gli operai della Savema che ci hanno devoluto, proprio per la storia delle multe, 300 euro: denaro che utilizzeremo per analizzare le acque del nostro paese. Per quanto riguarda le spese legali del processo riteniamo doveroso, visto l’evolversi della vicenda, che siano addebitate all’ex sindaco Massimo Mallegni e all’ex vicesindaco Daniele Mazzoni e non alla comunità di Pietrasanta. Nel frattempo continueremo a fare sentire la nostra voce di protesta e di richiesta di chiarimenti sempre e comunque perché quello che conta è la tutela della salute dei cittadini».

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