Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Carnevale di Viareggio, da quest’anno per i carristi arriva il “premio incassi”

di Claudio Vecoli
Piazza Mazzini gremita di spettatori (foto d'archivio)
◗
Piazza Mazzini gremita di spettatori (foto d'archivio)

Se gli introiti supereranno le previsioni di bilancio, una quota andrà ai costruttori: ecco come sarà divisa la torta 

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Con una piccola forzatura, potremmo chiamarlo “premio di produttività”. È il bonus che riceveranno i carristi e i mascheratisti se - al termine dei cinque corsi mascherati - gli incassi complessivi al botteghino supereranno le previsioni di bilancio.

È una delle novità più rilevanti introdotte con il nuovo bando di concorso triennale che resterà in vigore fino al Carnevale 2020. E che introduce una nuova “filosofia” nel rapporto fra la Fondazione e i costruttori.

Il concetto è semplice ed ha una sua logica. Se gli incassi della manifestazione - come tutti si augurano - dovessero andare bene e il risultato finale alla voce “biglietteria” fosse migliore di quello messo nero su bianco nel bilancio di previsione dell’edizione 2018, una quota del gettito supplementare finirebbe nelle tasche di carristi e mascheratisti. Insomma, considerato che gli spettatori paganti che vengono al corso mascherato lo fanno innanzitutto per ammirare i carri mascherati, la Fondazione ha deciso di premiare i costruttori (che dei carri sono gli autori) in caso di afflusso di pubblico superiore alle attese.

Il nuovo bando di concorso prevede innanzitutto la cifra prevista in bilancio per il 2018 che è di 1 milione e 850mila euro al netto dell’Iva. E, soprattutto, fissa anche le percentuali che andranno ai carristi a seconda dei vari scaglioni di incasso complessivo.

Ai costruttori andrà la metà esatta (il 50 per cento) dei primi 100mila euro di incasso supplementare. Questo significa che se quest’anno dal botteghino entreranno 1 milione e 950mila euro, i carristi si divideranno 50mila euro.

Ai costruttori andrà invece una quota del 35 per cento dei successivi 100mila euro di maggiore incasso (e quindi da 1 milione e 951mila euro a 2 milioni e 50mila euro).

A partire da 201mila euro di maggiore incasso finale (ovvero da un incasso netto di 2 milioni e 51mila euro in su) scatterà invece la terza aliquota che sarà del 15 per cento.

L’eventuale bonus, però, non sarà suddiviso fra tutti i costruttori in parti uguali, ma la cifra sarà suddivisa in maniera proporzionale ai compensi previsti per le varie tipologie di costruzioni. La fetta più consistente andrà dunque ai carristi di prima categoria (per i quali è previsto un compenso fisso di 125mila euro), seguiti dai carristi di seconda categoria (che ricevono un compenso fisso di 59mila euro), dai mascheratisti in gruppo (22mila 250 euro) e, infine, ai mascheratisti isolati (che per le proprie opere ricevono 1500 euro).

Va detto però che con il nuovo bando di concorso per il triennio 2018-2020 la Fondazione Carnevale ha già previsto un aumento dei compensi per i carristi di prima categoria (passati da 121mila 600 euro e 125mila euro per ogni singolo carro) e che i costruttori sono stati di alcuni oneri come il traino dei carri, le spese per lo smaltimento dei rifiuti e il rimborso forfettario (fino a 2.200 euro per i carri grandi e fino a 1.100 euro per i carri piccoli) delle spese di progettazione delle costruzioni.

I più maligni sottolineano inoltre come forse proprio a causa dell’introduzione del “bonus incassi” nessun carrista abbia avuto nulla da obiettare riguardo all’aumento tutt’altro che irrilevante del prezzo dei biglietti d’ingresso e dei cumulativi deciso pochi mesi fa dalla Fondazione Carnevale e che dovrebbe comportare un aumento anche del gettito della biglietteria.

@ClaVecoli. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web