Sicurezza
maggioranza
Camaiore è contraria all’autostrada dell’acqua
CAMAIORE. Il progetto c’è, ma all’amministrazione di Camaiore non piace: meglio pensare all’esistente che spendere milioni di euro in un’auto strada dell’acqua.«La priorità sia la manutenzione della...
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CAMAIORE. Il progetto c’è, ma all’amministrazione di Camaiore non piace: meglio pensare all’esistente che spendere milioni di euro in un’auto strada dell’acqua.
«La priorità sia la manutenzione della rete esistente - dice il sindaco Del Dotto a Gaia e a Regione - il progetto dell’Autorità Idrica Toscana ha in mente un sistema integrato per l’approvvigionamento idropotabile del litorale apuo-versiliese e del sistema Lucca-Pisa-Livorno con la conseguente razionalizzazione dell’uso delle risorse del Serchio, del Magra e del bacino delle Alpi Apuane».
Questo investimento ribattezzato più semplicemente “autostrada dell’acqua” prevede la realizzazione di un “tubone” che da Carrara arriva a Massarosa per poi proseguire fino a Livorno, un’infrastruttura lunga 70 chilometri dal costo di 150 milioni di euro.
«E la cifra si riferisce soltanto a una prima stima - dice il primo cittadino - se si possono condividere gli scopi si può discutere degli strumenti che vengono messi in campo per la risoluzione del problema. La priorità deve essere l’efficientamento della rete visto che, dati alla mano, si parla di una percentuale di dispersione a causa di perdite occulte tra il 30 e il 40%. Quando avremo riportato questa percentuale a un livello accettabile - e per farlo ci vogliono investimenti cospicui - allora potremo pensare a progetti milionari».
«La priorità sia la manutenzione della rete esistente - dice il sindaco Del Dotto a Gaia e a Regione - il progetto dell’Autorità Idrica Toscana ha in mente un sistema integrato per l’approvvigionamento idropotabile del litorale apuo-versiliese e del sistema Lucca-Pisa-Livorno con la conseguente razionalizzazione dell’uso delle risorse del Serchio, del Magra e del bacino delle Alpi Apuane».
Questo investimento ribattezzato più semplicemente “autostrada dell’acqua” prevede la realizzazione di un “tubone” che da Carrara arriva a Massarosa per poi proseguire fino a Livorno, un’infrastruttura lunga 70 chilometri dal costo di 150 milioni di euro.
«E la cifra si riferisce soltanto a una prima stima - dice il primo cittadino - se si possono condividere gli scopi si può discutere degli strumenti che vengono messi in campo per la risoluzione del problema. La priorità deve essere l’efficientamento della rete visto che, dati alla mano, si parla di una percentuale di dispersione a causa di perdite occulte tra il 30 e il 40%. Quando avremo riportato questa percentuale a un livello accettabile - e per farlo ci vogliono investimenti cospicui - allora potremo pensare a progetti milionari».
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