Toscana
Potere al Popolo a fianco della lotta contro l’asse
VIAREGGIO. Da “Potere al Popolo” «il massimo sostegno per la lotta portata avanti contro la “piccola grande opera” dell’asse di penetrazione, imposta dall’amministrazione Del Ghingaro». “Potere al...
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VIAREGGIO. Da “Potere al Popolo” «il massimo sostegno per la lotta portata avanti contro la “piccola grande opera” dell’asse di penetrazione, imposta dall’amministrazione Del Ghingaro». “Potere al Popolo” rivendica le battaglie contro le “grandi opere”, sistema «che ha da sempre rappresentato per l’Italia uno dei più grandi furti legalizzati di denaro pubblico, che invece avrebbe visto il suo giusto utilizzo per servizi di reale necessità verso il paese e il suo popolo. Questi sono gli stessi motivi che ci spingono a posizionarci in prima linea nella lotta contro l’asse di penetrazione a Viareggio, perché la riteniamo una “grande opera” e come tale va trattata».
Una battaglia che a Viareggio inizia dalla palazzina «che l’amministrazione vuole abbattere, obbligando i proprietari ad essere cacciati dalla propria casa, trattandoli come merce di scambio per il profitto e la sete di potere. Una vergognosa violenza, ulteriormente aggravata dal tentativo di comprare la loro dignità, offrendo soldi o nuova casa (guarda caso da costruirsi nell’area Fervet) e aprendo così un nuovo capitolo di speculazione edilizia. Soldi pubblici che potrebbero essere utilizzati per l’urbanistica essenziale, per tutta la proprietà pubblica in stato di abbandono e degrado, per il welfare e per quei servizi basilari che ad ogni cittadino spettano».
Una battaglia che a Viareggio inizia dalla palazzina «che l’amministrazione vuole abbattere, obbligando i proprietari ad essere cacciati dalla propria casa, trattandoli come merce di scambio per il profitto e la sete di potere. Una vergognosa violenza, ulteriormente aggravata dal tentativo di comprare la loro dignità, offrendo soldi o nuova casa (guarda caso da costruirsi nell’area Fervet) e aprendo così un nuovo capitolo di speculazione edilizia. Soldi pubblici che potrebbero essere utilizzati per l’urbanistica essenziale, per tutta la proprietà pubblica in stato di abbandono e degrado, per il welfare e per quei servizi basilari che ad ogni cittadino spettano».
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