«Noi, in mezzo agli scontri alle 8,30 di sera»
David Bianchi, commerciante: ci sono imprenditori pronti a far rivivere la zona, anche con un parco giochi
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VIAREGGIO. «Sabato sera ci siamo trovati in mezzo alla lite, con le persone armate di bottiglie rotte in mezzo al viale a Mare», è la testimonianza di David Bianchi, imprenditore che su Viareggio ha puntato e che appartiene a quella generazione compresa tra i 35 ed i 45 anni che prima o poi esprimerà un proprio sindaco. Anche se Bianchi ci tiene a dirlo chiaro e tondo: «Non è che se uno parla di politica vuole fare il politico». Ma di certo vuole fare quello che vive la propria città e se ne interessa nel profondo. «Ci sono imprenditori che si sono fatti avanti e mi hanno detto che sarebbero disponibili a dotare la piazza di un parco giochi». Operazione perfetta se la piazza tornasse ad essere quel polmone verde a due passi dal mare, senza il capolinea degli autobus. «Mi si stringe il cuore a vedere persone che parcheggiano per andare in Passeggiata e dover dire loro di non attraversare la piazza se appena è buio», sono ancora le parole di Bianchi. Che continua: «La verità è che si trascura un punto cardine come il Molo, tra venditori abusivi e chi bivacca sotto la passerella personale. Io non critico l’amministrazione al governo della città, che ha tagliato - a mio avviso - con il sistema dei favori a questo e a quello. Dico, però, che sarebbe necessario una maggiore condivisione con i cittadini, un feedback collettivo delle criticità».
Tra le richieste di Bianchi, ma anche dei residenti nella zona e dei commercianti, c’è quella di una maggiore illuminazione: «Possibile che i lampioni nuovi siano spuntati in altre parti della città e non nella centrale piazza D’Azeglio?». Ed è la stessa domanda che da oltre un anno si fanno anche i commercianti del centrale mercato di piazza Cavour.
C’è chi investe su Viareggio, così com’è stato per Bianchi ed il suo bar “Lungo canale”, oggi passato di mano, come sarà per il ristorante a tutto sushi che vedrà la luce vicino al bar, dove ora c’è un negozio di abbigliamento, e per altre attività che Bianchi ha in mente di fare fiorire nella stessa zona.
«Per mantenere pulita, decorosa, accogliente piazza D’Azeglio - è un’idea che da tempo l’imprenditore coltiva - potrebbe esservi aperto un punto ristoro, che faccia anche funzione di “info point”, affidato non ad un privato ma ad un’associazione del territorio attiva nel sociale, che possa ricavarne qualcosa ed essere presidio della piazza». Affinché torni ad essere luogo da vivere. (d.f.)
Tra le richieste di Bianchi, ma anche dei residenti nella zona e dei commercianti, c’è quella di una maggiore illuminazione: «Possibile che i lampioni nuovi siano spuntati in altre parti della città e non nella centrale piazza D’Azeglio?». Ed è la stessa domanda che da oltre un anno si fanno anche i commercianti del centrale mercato di piazza Cavour.
C’è chi investe su Viareggio, così com’è stato per Bianchi ed il suo bar “Lungo canale”, oggi passato di mano, come sarà per il ristorante a tutto sushi che vedrà la luce vicino al bar, dove ora c’è un negozio di abbigliamento, e per altre attività che Bianchi ha in mente di fare fiorire nella stessa zona.
«Per mantenere pulita, decorosa, accogliente piazza D’Azeglio - è un’idea che da tempo l’imprenditore coltiva - potrebbe esservi aperto un punto ristoro, che faccia anche funzione di “info point”, affidato non ad un privato ma ad un’associazione del territorio attiva nel sociale, che possa ricavarne qualcosa ed essere presidio della piazza». Affinché torni ad essere luogo da vivere. (d.f.)
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