Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Così saranno valutati carri e mascherate

di Claudio Vecoli
Così saranno valutati carri e mascherate

Scelti i criteri e le modalità di giudizio delle costruzioni in concorso

4 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Due maxigiurie da 25 persone ciascuna. Una che giudicherà i carri grandi e i carri piccoli e una che valuterà le mascherate in gruppo e le maschere isolate. E ciascun giurato stilerà una propria personale graduatoria dal primo all’ultimo posto che - sommata a quelle degli altri membri della giuria - darà poi vita alla classifica finale. Nell’anno in cui si rimette in moto il meccanismo delle promozioni e delle retrocessioni fra le varie categorie, la Fondazione Carnevale ha dunque fissato i criteri generali con cui prenderanno forma i verdetti. E da quest’anno, a proposito di giurie, ci sarà una novità in più che in futuro potrebbe fare scuola: il nuovo premio speciale per le coreografie sarà assegnato grazie ai voti del pubblico che prenderà parte alle sfilate attraverso un codice pubblicato sui biglietti d’ingresso.

Due maxigiurie. Rispetto a ciò che avveniva prima dell’avvento dell’era Marcucci, non ci sarà più una giuria “chiusa” per ogni corso mascherato. Durante la presidenza di Stefano Pasquinucci (novità poi confermata anche nel biennio del commissario Stefano Pozzòli) ciascuna sfilata aveva infatti una propria giuria rigorosamente composta da cinque persone. Che giudicavano le costruzioni in concorso solo in occasione di quel corso. Quest’anno, come già lo scorso anno, non vi sarà un vincolo così stretto fra giurati e corsi. In pratica tutti i membri nominati (venticinque valuteranno i carri e venticinque le mascherate) potranno fondare il proprio giudizio su uno qualsiasi dei cinque corsi. O - meglio ancora - potranno maturare il loro singolo giudizio su più di una sfilata.

Dal primo all’ultimo. Non cambia invece il meccanismo di voto. Nella propria scheda di valutazione ciascun giurato stilerà una classifica dal primo all’ultimo posto. A ciascuna posizione sarà assegnato un punteggio. Sommando i punteggi ottenuti da ciascuna costruzione, verrà stabilita la classifica finale. Ciascun giurato si muoverà autonomamente. Non ci saranno dunque riunioni di gruppo di giurie né ci sarà alcun tipo di discussione. Non sarà neppure obbligatoriamente richiesta una motivazione delle proprie scelte. L’importante sarà compilare correttamente la classifica (non saranno ritenute valide, ad esempio, le schede di chi esprimerà soltanto una classifica parziale). E, ovviamente, ciascun giurato dovrà assistere di persona ad almeno un corso mascherato e dunque non potrà valutare le costruzioni solo sulla base di foto o filmati.

Nomi segreti? Non sono ancora stati decisi i cinquanta nominativi di chi sarà chiamato a votare, anche se in gran parte faranno parte di categorie legate al mondo della cultura, dello spettacolo e della comunicazione come ad esempio artisti, giornalisti o esperti della comunicazione. Tuttavia sembra scontato che anche quest’anno i nomi dei componenti delle giurie verranno tenuti segreti. Una strada, questa, già imboccata alcuni anni fa dal commissario Pozzoli che decise di comunicare i nomi dei giurati al termine del Carnevale, ma di diffondere le schede solo in forma anonima (e dunque senza sapere come avesse votato ogni singolo giurato). Una scelta che ha suscitato più di una critica per la mancanza di trasparenza e per una sorta di deresponsabilizzazione dei giurati.

Prove di giuria popolare. Nel bando di concorso valido per i prossimi tre anni, la Fondazione si era ritagliata la possibilità di formare anche una giuria popolare da affiancare ad una giuria tecnica che avrebbe inciso al massimo fino al 30 per cento sul verdetto finale. In questo primo anno, però, le classifiche di carri e ma-scherate saranno compilate solo sulla base dei voti dei giurati tecnici. Unica eccezione, riguarderà il nuovo premio speciale per le coreografie che invece sarà attribuito solo sulla base dei voti di una giuria popolare potenzialmente formata da tutti gli spettatori paganti dei corsi mascherati. Ogni tagliando (sia biglietti ordinari che cumulativi) ha un codice numerico con il quale potersi iscrivere sul sito ufficiale della Fondazione che permetterà appunto di votare la coreografia preferita. Sarà possibile votare dal 29 gennaio al 25 febbraio. Il gruppo vincitore sarà proclamato in occasione della festa delle premiazio-ni. Inutile dire che se l’esperimento funzionerà e non avrà controindicazioni, dalle prossime edizioni la giuria popolare potrebbe essere utilizzata anche per stilare i verdetti dei carri veri e propri.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa