Sicurezza
Un simbolo della storia della Versilia
La rupe di Corvaia era dominata un tempo dalla torre Guidinga, col complesso difensivo della Rocca tenuta e controllata da potenti signori di origine longobarda già intorno all’anno Mille. Da qui,...
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La rupe di Corvaia era dominata un tempo dalla torre Guidinga, col complesso difensivo della Rocca tenuta e controllata da potenti signori di origine longobarda già intorno all’anno Mille. Da qui, come centro di potere locale, i “da Corvaia” gestivano le rendite loro derivanti da attività agricole, mulini ed escavazioni minerarie. Le vicende della Rocca e dei suoi nobili accompagnarono la storia delle dispute tra pisani, lucchesi e genovesi per il controllo della Versilia e della Francigena tra XII e XIV secolo. All’inizio del 1254, i ghibellini “da Corvaia” e i consorti “da Vallecchia” vengono dichiarati traditori di Lucca in conseguenza dell’accordo siglato con Pisa. Nella guerra che ne seguì Corvaia e Vallecchia furono distrutte dai lucchesi. Il potere della Consorteria feudale che faceva capo ai “da Corvaia” fu pressochè smantellato. Lucca da lì a poco fonderà il borgo di Pietrasanta (1255) e vi trasferirà gli abitanti di Corvaia e Vallecchia, liberandoli dagli obblighi feudali. La rocca di Corvaia fu abbattuta nel 1270. In seguito mantenne una funzione militare, fino alla distruzione del 1494 ad opera delle truppe francesi di Carlo VIII.
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