La Darsena in aiuto della Vecchia Viareggio
di Claudio Vecoli
Il Baccanale disponibile ad ospitare i cugini per il giovedì grasso dei bimbi
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VIAREGGIO. Il CarnevalDarsena va in soccorso della Vecchia Viareggio. Dopo l’annuncio al Tirreno del rione della Torre Matilde di dover giocoforza rinunciare all’organizzazione sia della festa in notturna che del tradizionale veglione pomeridiano per i più piccoli a causa dei troppi adempimenti e dei troppi costi legati alla nuova normativa antiterrorismo, il presidente della Darsena Massimiliano Pagni ha lanciato un salvagente ai “cugini” della Vecchia Viareggio. E si è detto disponibile ad ospitare “di là dal molo” la festa dedicata ai ragazzi. «Comprendiamo le difficoltà della Vecchia Viareggio nel dover rispettare tutte le disposizioni contenute nella direttiva Gabrielli perché sono difficoltà che ci troviamo a dover affrontare anche noi. Per questo siamo più che disponibili a offrire loro gli spazi del Palapolpo e dell’area della Pesa pubblica perché il pomeriggio del giovedì grasso si possa regolarmente svolgere la festa che da tanti anni si tiene ai piedi della Torre Matilde. Si tratta di una delle pochissime iniziative in programma nel giorno in cui in tutto il mondo si apre la settimana clou del Carnevale e sarebbe davvero un peccato che proprio Viareggio dovesse rinunciare ad uno dei piatti forti del suo giovedì grasso, rovinando letteralmente la festa a tanti bambini».
La Darsena spalanca dunque le sue porte alla Vecchia Viareggio in una sorte di mutuo soccorso fra i rioni. Cancellando anche qualche ruggine e rivalità del passato. «Marco Marmugi, presidente della Vecchia Viareggio, ha ragione da vendere quando sottolinea come gli organizzatori delle feste rionali siano sempre più stretti nella morsa di prescrizioni che comportano oneri economici e responsabilità che rischiano di scoraggiare chi, come noi, organizza manifestazioni per passione», solidarizza Pagni. Che poi fa anche alcuni conti. «Facciamo un esempio: abbiamo stimato che, secondo quanto previsto dalla nuova normativa sulla sicurezza, serviranno una ventina di stewart in più per controllare gli accessi al rione. Ebbene, questo significa che quest’anno per la prevenzione degli attentati serviranno all’incirca seimila euro in più. E per chi come noi è esposto a tutti i rischi del meteo, questo vuol dire camminare sul filo dell’equilibrio».
Non a caso, come spiega il vice presidente Alessandro Summonti, la Darsena ha lanciato una nuova raccolta di fondi fra i commercianti di via Coppino, fra i residenti del quartiere e più in generale fra quanti vorranno dare concretamente una mano all’organizzazione della festa: «Siamo in cerca di nuovi sponsor proprio per sostenere questi ulteriori costi legati alla sicurezza. E per cercare di essere il più autonomi possibile abbiamo anche dato il via alla vendita delle bandiere vintage del CarnevalDarsena. Però, per rientrare delle spese supplementari che dovremo accollarci, chiederemo anche un contributo alla Fondazione Carnevale».
Se la Darsena è pronta ad aiutare la Vecchia Viareggio per quello che riguarda la festa dei bimbi del pomeriggio, non sembra invece disponibile a coprire il vuoto lasciato la sera del giovedì grasso mettendo in programma una festa notturna supplementare del Baccanale (che aprirebbe così con un giorno di anticipo). Anche se su questo punto Pagni non chiude a chiave tutte le porte. «Per quello che riguarda la festa in notturna del giovedì grasso, anticipare di un giorno l’inizio del CarnevalDarsena (che da calendario “tradizionale” partirà venerdì 9 febbraio, ndr) comporta una serie di problemi logistici che al momento sono insostenibili. Forse se avessimo saputo del forfait della Vecchia Viareggio con un po’ più di anticipo, avremmo potuto organizzarci. Ma ormai, a meno di un mese dalla festa rionale, è davvero difficile poter coprire una serata in più».
Poi però Pagni si fa più possibilista e aggiunge. «Certo, se ce lo dovesse chiedere la Fondazione Carnevale, magari mettendo in campo delle risorse aggiuntive, potremmo metterci intorno ad un tavolo e parlarne. Ma al momento non ci sono le condizioni per una sesta serata del Baccanale».
@ClaVecoli. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
La Darsena spalanca dunque le sue porte alla Vecchia Viareggio in una sorte di mutuo soccorso fra i rioni. Cancellando anche qualche ruggine e rivalità del passato. «Marco Marmugi, presidente della Vecchia Viareggio, ha ragione da vendere quando sottolinea come gli organizzatori delle feste rionali siano sempre più stretti nella morsa di prescrizioni che comportano oneri economici e responsabilità che rischiano di scoraggiare chi, come noi, organizza manifestazioni per passione», solidarizza Pagni. Che poi fa anche alcuni conti. «Facciamo un esempio: abbiamo stimato che, secondo quanto previsto dalla nuova normativa sulla sicurezza, serviranno una ventina di stewart in più per controllare gli accessi al rione. Ebbene, questo significa che quest’anno per la prevenzione degli attentati serviranno all’incirca seimila euro in più. E per chi come noi è esposto a tutti i rischi del meteo, questo vuol dire camminare sul filo dell’equilibrio».
Non a caso, come spiega il vice presidente Alessandro Summonti, la Darsena ha lanciato una nuova raccolta di fondi fra i commercianti di via Coppino, fra i residenti del quartiere e più in generale fra quanti vorranno dare concretamente una mano all’organizzazione della festa: «Siamo in cerca di nuovi sponsor proprio per sostenere questi ulteriori costi legati alla sicurezza. E per cercare di essere il più autonomi possibile abbiamo anche dato il via alla vendita delle bandiere vintage del CarnevalDarsena. Però, per rientrare delle spese supplementari che dovremo accollarci, chiederemo anche un contributo alla Fondazione Carnevale».
Se la Darsena è pronta ad aiutare la Vecchia Viareggio per quello che riguarda la festa dei bimbi del pomeriggio, non sembra invece disponibile a coprire il vuoto lasciato la sera del giovedì grasso mettendo in programma una festa notturna supplementare del Baccanale (che aprirebbe così con un giorno di anticipo). Anche se su questo punto Pagni non chiude a chiave tutte le porte. «Per quello che riguarda la festa in notturna del giovedì grasso, anticipare di un giorno l’inizio del CarnevalDarsena (che da calendario “tradizionale” partirà venerdì 9 febbraio, ndr) comporta una serie di problemi logistici che al momento sono insostenibili. Forse se avessimo saputo del forfait della Vecchia Viareggio con un po’ più di anticipo, avremmo potuto organizzarci. Ma ormai, a meno di un mese dalla festa rionale, è davvero difficile poter coprire una serata in più».
Poi però Pagni si fa più possibilista e aggiunge. «Certo, se ce lo dovesse chiedere la Fondazione Carnevale, magari mettendo in campo delle risorse aggiuntive, potremmo metterci intorno ad un tavolo e parlarne. Ma al momento non ci sono le condizioni per una sesta serata del Baccanale».
@ClaVecoli. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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