Sicurezza
Allerta sicurezza al Carnevale di Viareggio: salta il rione
Troppi adempimenti (e troppi costi) per l’antiterrorismo: la Vecchia Viareggio costretta al forfait
VIAREGGIO. La Vecchia Viareggio non si farà. Una delle storiche feste rionali del Carnevale di Viareggio è infatti costretta ad alzare bandiera bianca a causa dei troppi adempimenti sulla sicurezza previsti nella ormai famigerata direttiva Gabrielli, la circolare che prende il nome dal capo della polizia e che – per fronteggiare i rischi dovuti innanzitutto al terrorismo – prevede una lunga serie di prescrizioni per tutti coloro che organizzano eventi aperti al pubblico di una certa rilevanza.
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Quello della Vecchia Viareggio, per altro, sarà un doppio forfait. Perché il comitato organizzatore non solo non rifarà la festa rionale in notturna di giovedì grasso che era rinata proprio lo scorso anno dopo un lungo periodo di stop, ma ha deciso di sospendere almeno per un anno anche la festa dei ragazzi che – come da tradizione – si svolge il pomeriggio del giovedì grasso all’ombra della Torre Matilde.
Ad annunciare la (brutta) notizia con la tristezza nel cuore è Renzo Marmugi, presidente della Vecchia Viareggio. «Purtroppo non ce la facciamo a star dietro a tutte le novità che le nuove direttive antiterrorismo ci imporrebbero. Dovremmo blindare tutta l’area intorno alla Torre Matilde con plinti di cemento armato anti Tir, dotarci di personale specializzato per presidiare gli ingressi, adeguarci ad una serie di procedure e modelli… Tutte novità che comportano costi aggiuntivi e impiego di personale che noi, piccola associazione che si basa sul volontariato, non possiamo più permetterci. Fra l’altro questi ulteriori adempimenti vanno ad aggiungersi ad una situazione già complessa dovuta a problemi personali di alcuni di noi. Tutto questo ci ha costretto ad arrenderci. Anche se noi speriamo che si tratti soltanto di una sorta di anno sabbatico e che con il Carnevale 2019 possiamo riprendere quantomeno la festa dei ragazzi, che è quella che ormai da tanti anni ci caratterizza come rione».
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Il presidente della Vecchia Viareggio non nasconde anche un pizzico di amarezza per la mancanza di sostegno da parte della Fondazione Carnevale. «Realtà come la nostra – prosegue Marmugi – riescono a sopravvivere a stento facendo fronte a mille incombenze di ogni genere che di anno in anno si moltiplicano e si fanno più pesanti. Considerato che le nostre attività sono ad ingresso gratuito e grazie anche alle iniziative che riusciamo a mettere in piedi si riesce ad offrire un programma più ricco al pubblico che viene a Viareggio in occasione del Carnevale, ci saremmo aspettati un aiuto da parte della Fondazione Carnevale. Non stiamo parlando di grandi cifre, ma di un contributo che possa permettere di partire con l’organizzazione di una festa rionale con un minimo di spalle coperte. Purtroppo così non è andata e non nascondo che ci siamo sentiti un po’ soli».
Ma Vecchia Viareggio non vuol dire soltanto Carnevale. Una delle storiche attività del rione è infatti l’organizzazione della Fiera dei Ciottorini per la Santissima Annunziata, patrono di Viareggio. «Anche questa manifestazione, purtroppo, è a rischio. Non abbiamo ancora preso una decisione definitiva perché abbiamo qualche settimana in più di tempo e perché gli adempimenti legati alla sicurezza, in questo caso, sono meno pesanti. Però il rischio di dover sospendere anche questa tradizione è più che reale».
@ClaVecoli. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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