Finanza
il caso
Emergenza casa senza risposte
Capofamiglia malato ed affitto insostenibile, ma nessuno li ascolta
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VIAREGGIO. L’appuntamento con l’Ufficio casa del Comune no e quello con l’assessore al sociale Gabriele Tomei neppure. Ed allora - si chiede la signora Laureta Kola - «come fa chi ha necessità di porre le proprie necessità abitative al Comune di Viareggio ad avere un confronto, qualcuno che ascolti e si prenda in carico i problemi dei cittadini?». Amministrare è anche questo, e fa bene la signora a testimoniare quanto sia diventato difficile per chi ha più necessità interloquire con l’amministrazione comunale.
Storie di case: posto 124 in una graduatoria per gli alloggi popolari che appena nata sembrava già tutta da rifare, mentre su quella precedente pende un esposto alla Procura di Lucca presentato da una funzionaria del Comune catapultata nel pianeta emergenza abitativa, e intanto l’affitto da pagare in una casa con grossi problemi strutturali, dove vive anche un uomo con molti problemi di salute, il marito della signora Laureta. La quale mostra al cronista io certificati sullo stato di salute del marito portati al Comune ed al servizio sociale che dovrebbe seguire il nucleo familiare.
Storie di case: e di richieste protocollate, una dopo l’altra, giorno dopo giorno. «Mi hanno detto che devo prendere un appuntamento con Fabrizio Petrucci (il segretario generale del Comune di Viareggio) ma è di fatto impossibile, perché è introvabile. L’altro giorno sono stata tutto il giorno in Municipio, mentre dovrei essere a casa a prendermi cura di mio marito che da ottobre non si alza più dal letto. Ma non sono riuscita a concludere un bel niente».
Il 6 giugno scorso il nucleo familiare ha presentato anche domanda per ottenere un accesso temporaneo in un alloggio : «Non ci hanno neppure riposto».
Anche di queste storie è fatta una città, per di più una città come Viareggio che ha sofferto una pesante crisi economica ed occupazionale dalla quale ancora non si è ripresa. A queste storie, a queste vite, un colloquio, delle risposte, sono dovute da parte di chi è pagato con denaro pubblico. (d.f.)
Storie di case: posto 124 in una graduatoria per gli alloggi popolari che appena nata sembrava già tutta da rifare, mentre su quella precedente pende un esposto alla Procura di Lucca presentato da una funzionaria del Comune catapultata nel pianeta emergenza abitativa, e intanto l’affitto da pagare in una casa con grossi problemi strutturali, dove vive anche un uomo con molti problemi di salute, il marito della signora Laureta. La quale mostra al cronista io certificati sullo stato di salute del marito portati al Comune ed al servizio sociale che dovrebbe seguire il nucleo familiare.
Storie di case: e di richieste protocollate, una dopo l’altra, giorno dopo giorno. «Mi hanno detto che devo prendere un appuntamento con Fabrizio Petrucci (il segretario generale del Comune di Viareggio) ma è di fatto impossibile, perché è introvabile. L’altro giorno sono stata tutto il giorno in Municipio, mentre dovrei essere a casa a prendermi cura di mio marito che da ottobre non si alza più dal letto. Ma non sono riuscita a concludere un bel niente».
Il 6 giugno scorso il nucleo familiare ha presentato anche domanda per ottenere un accesso temporaneo in un alloggio : «Non ci hanno neppure riposto».
Anche di queste storie è fatta una città, per di più una città come Viareggio che ha sofferto una pesante crisi economica ed occupazionale dalla quale ancora non si è ripresa. A queste storie, a queste vite, un colloquio, delle risposte, sono dovute da parte di chi è pagato con denaro pubblico. (d.f.)
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