Sicurezza
Terminato l’escavo della barra sabbiosa per 65.000 metri cubi
di Donatella Francesconi
L’annuncio del comandante della Capitaneria Calvelli Per la banchina commerciale il caso della draga Sales
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VIAREGGIO. Il dragaggio annuale per liberare dalla sabbia l’imboccatura del porto «per il 2017 è terminato e riprenderà dopo l’estate 2018». A darne notizia è il comandante della Capitaneria, Giovanni Calvelli. I lavori che l’Autorità portuale regionale sel segretario Fabrizio Morelli ha affidato alla “Dragaggi” (previo bando di gara) hanno portato alla rimozione di «65.000 metri cubi dei 110.000 complessivi previsti)». La sabbia rimossa è stata utilizzata per il ripascimento della spiaggia davanti piazza Mazzini. «Se, però, vi fosse necessità di ulteriore intervento», ricorda Calvelli, «l’ordinanza per questo escavo è aperta fino al 31 gennaio e, comunque, previa richiesta di emissione avviso ai naviganti, è sempre possibile operare».
La parte della cosiddetta barra sabbiosa che rimane da dragare, spiega il comandante Calvelli, «è quella alla spalle della diga foranea». E, comunque, Authority e Capitaneria attendono l’esito dei rilievi che seguono ogni intervento di escavo. Calvelli ci tiene a ricordare «l’accordo tra Capitaneria e Autorità portuale, Enti tra i quali esiste piena collaborazione, per il conteggio delle quantità del materiale rimosso. Che avviene controllano la “marca” di immersione del mezzo effossorio, e da lì il peso imbarcato e dunque il volume di materiale rimosso, al quale si arriva attraverso il peso nella stiva». Dai che la Capitaneria «passa alla Autorità portuale». la quale - dopo questa “certificazione” dell’autorità marittima - «prende i dati e fa il conteggio finale». Che, per l’autunno 2017 ha dato, appunto, circa 65.000 metri cubi di materiale rimosso.
L’altro lavoro di escavo è quello relativo all’area dove sorgerà la nuova banchina commerciale. La cui realizzazione l’Authority ha affidato, previo bando, alla Sales Spa di Roma (con sede anche a Campiglia Marittima) che ha proposto un ribasso pari a 30,69% sul prezzo posto a base di gara, per un importo totale di 1.547.343,85 euro. L’intervento è stato iniziato dall’azienda - spiega Calvelli - «con l’utilizzo della motonave “Annamaria Z”». Il materiale da rimuovere non può essere utilizzato per il ripascimento, ma va portato a smaltimento nella vasca di colmata del porto di Livorno. L’offerta tecnica comprendeva - ricorda il comandante della Capitaneria - «la dimostrazione della disponibilità di un certo tipo di draga». l’”Annamaria Z” ha ottenuto dal Comando generale della Capitaneria un’autorizzazione ad hoc per il trasporto di quel materiale».
Ad un certo punto dell’intervento, però, l’azienda ha annunciato di voler proseguire i lavoro utilizzando anche la draga “Giuseppe Cucco”, che nel frattempo aveva terminato i lavori all’imboccatura, ottenendo il via libera all’integrazione dei mezzi. «Il 21 dicembre - continua Calvelli - la “Sales” ci ha inviato un nuovo cronoprogramma con l’indicazione della sola “Giuseppe Cucco” alla ripresa dei lavori, l’8 gennaio». E qui la Capitaneria ha chiesto chiarimenti: «La nuova draga ha bisogno dell’idoneità al trasporto dei fanghi». E, dunque, non resta che attendere le nuove carte che la “Sales” porterà.
La parte della cosiddetta barra sabbiosa che rimane da dragare, spiega il comandante Calvelli, «è quella alla spalle della diga foranea». E, comunque, Authority e Capitaneria attendono l’esito dei rilievi che seguono ogni intervento di escavo. Calvelli ci tiene a ricordare «l’accordo tra Capitaneria e Autorità portuale, Enti tra i quali esiste piena collaborazione, per il conteggio delle quantità del materiale rimosso. Che avviene controllano la “marca” di immersione del mezzo effossorio, e da lì il peso imbarcato e dunque il volume di materiale rimosso, al quale si arriva attraverso il peso nella stiva». Dai che la Capitaneria «passa alla Autorità portuale». la quale - dopo questa “certificazione” dell’autorità marittima - «prende i dati e fa il conteggio finale». Che, per l’autunno 2017 ha dato, appunto, circa 65.000 metri cubi di materiale rimosso.
L’altro lavoro di escavo è quello relativo all’area dove sorgerà la nuova banchina commerciale. La cui realizzazione l’Authority ha affidato, previo bando, alla Sales Spa di Roma (con sede anche a Campiglia Marittima) che ha proposto un ribasso pari a 30,69% sul prezzo posto a base di gara, per un importo totale di 1.547.343,85 euro. L’intervento è stato iniziato dall’azienda - spiega Calvelli - «con l’utilizzo della motonave “Annamaria Z”». Il materiale da rimuovere non può essere utilizzato per il ripascimento, ma va portato a smaltimento nella vasca di colmata del porto di Livorno. L’offerta tecnica comprendeva - ricorda il comandante della Capitaneria - «la dimostrazione della disponibilità di un certo tipo di draga». l’”Annamaria Z” ha ottenuto dal Comando generale della Capitaneria un’autorizzazione ad hoc per il trasporto di quel materiale».
Ad un certo punto dell’intervento, però, l’azienda ha annunciato di voler proseguire i lavoro utilizzando anche la draga “Giuseppe Cucco”, che nel frattempo aveva terminato i lavori all’imboccatura, ottenendo il via libera all’integrazione dei mezzi. «Il 21 dicembre - continua Calvelli - la “Sales” ci ha inviato un nuovo cronoprogramma con l’indicazione della sola “Giuseppe Cucco” alla ripresa dei lavori, l’8 gennaio». E qui la Capitaneria ha chiesto chiarimenti: «La nuova draga ha bisogno dell’idoneità al trasporto dei fanghi». E, dunque, non resta che attendere le nuove carte che la “Sales” porterà.
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