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L’appello a Cantone: il sorteggio è una pratica ignobile e va abolita

L’appello a Cantone: il sorteggio è una pratica ignobile e va abolita

VIAREGGIO. «Ho appena ricevuto la telefonata di un collega da Massa che mi pone la questione del sorteggio, ignobile, per la scelta delle aziende da sottoporre a selezioni negli appalti pubblici»....

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VIAREGGIO. «Ho appena ricevuto la telefonata di un collega da Massa che mi pone la questione del sorteggio, ignobile, per la scelta delle aziende da sottoporre a selezioni negli appalti pubblici». Stefano Varia, presidente di Ance Toscana Nord, da mesi discute della questione negli incontri nazionali con l’Autorità anti corruzione. Tanto che Raffaele Cantone, che di Anac è il presidente, proprio nei primi giorni dell’anno nuovo ha dichiarato: «Correzioni già in corso al codice degli appalti. Stiamo già eliminando sorteggio e rotazione, obbligatori sul sottosoglia».

Non solo Massa, ma anche la Versilia. Basta un clic sul sito della società pubblico-privata Mover per apprendere che per la gara relativa alla costruzione della realizzazione del parcheggio scambiatore alla Migliarina (non ancora assegnata) è stato utilizzato il metodo del sorteggio per “scremare” tra le 165 manifestazioni di interesse arrivate dopo che in pieno periodo feriale - l’11 agosto 2017 - Mover ha pubblicato la stessa manifestazione. Un sorteggio eseguito il 4 ottobre scorso, con avviso sul sito dell’azienda appena il 2 ottobre, e senza presenza dei rappresentanti delle imprese.

«Come Ance siamo indignati dall’utilizzo del sorteggio nella scelta dei contraenti da invitare alle gare sotto i due milioni di euro», continua Varia interpellato dal “Tirreno” sulla questione. «In questa maniera si sta uccidendo il sistema delle piccole e medie imprese, cancellando il know how, la storia, la tradizione, le capacità degli operai di. Perché con il sorteggio, lavorare o meno dipende soltanto da quello che definisco “fattore C”: solo per casualità un’impresa può essere invitata. Non hai neppure la possibilità di presentarti. Quando per cento volte non sei stato estratto, cosa dici agli operai: vi devo mandare a casa perché non ho avuto culo?».

Un sistema, quello del sorteggio, che somiglia al “gratta e vinci” dell’appalto,. «E che - sono ancora le parole del rappresentante degli imprenditori - «è un’invenzione di chi non vuole prendersi la responsabilità di scegliere». Un sistema che produce situazioni paradossali: «Ci sono amministrazioni pubbliche - ed è accaduto in Emilia Romagna - che addirittura scelgono i contraenti utilizzano il primo numero del gioco del lotto della ruota di Bari. Ma ci sono purtroppo anche esempi locali. Dove con 165 richieste di partecipazione per fare un lavoro sotto un milione di euro nel territorio della Versilia, ne sono state sorteggiate non si sa come quindici, minimo consentito per legge, non dando la possibilità alle imprese del territorio neppure di poter concorrere. Tanto che è stata invitata solo una ditta della provincia di Lucca». Ed ecco il confronto avviato con Anac: «Abbiamo chiesto a Cantone che cancelli la pratica del sorteggio per la scelta dei contraenti. Ma, soprattutto, facciamo un appello agli amministratori e ai dirigenti seri affinché non la applichino». (d.f.)

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