Sicurezza
la proposta
Camaiore chiede nuovi confini del Parco
CAMAIORE. «Confini del parco delle Apuane, l’ente ci ripensi». Il sindaco di Camaiore ha scritto all’ente Parco Apuane una proposta di revisione della nuova confinazione del territorio adottata nei...
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CAMAIORE. «Confini del parco delle Apuane, l’ente ci ripensi». Il sindaco di Camaiore ha scritto all’ente Parco Apuane una proposta di revisione della nuova confinazione del territorio adottata nei mesi scorsi, chiedendo il ritorno alla configurazione antecedente l’approvazione delle ultime modifiche.
«Al documento è stata allegata - si legge nella nota - una proposta di revisione delle perimetrazioni delle aree contigue a cui il Comune di Camaiore ha lavorato in collaborazione con i rappresentanti delle realtà associative locali. Il testo e la planimetria sono stati inviati per conoscenza anche al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, al Presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini, all’assessore regionale all’Agricoltura e alla Caccia Marco Remaschi, all’assessore Regionale all’Ambiente Federica Fratoni, al presidente della Commissione IV del Consiglio Stefano Baccelli, alla Cia, alla Coldiretti, all’Atc Lucca e a tutti i sindaci della Comunità del Parco».
La richiesta è motivata da due ordini di esigenze. La prima sarebbe quella storico-ambientale: l’attuale perimetrazione risulterebbe abnorme e sproporzionata rispetto alle prerogative di tutela dell’Ente, spesso interpretate come indirizzo di conservazione al punto «di diventare volano per l’incuria e l’abbandono dei versanti».
La proposta del Comune sarebbe dunque basata sui tracciati dei sentieri storici, «elementi per loro natura ben più evidenti e controllabili».
«In secondo luogo insistono ragioni di tipo sociale e urbanistico - continua l’amministrazione - in quanto la perimetrazione delle zone contigue arriva a inglobare borghi storici e addirittura a lambire il centro storico di Camaiore, in aperto contrasto con le previsione del Piano Strutturale adottato nei mesi scorsi e prossimo all’approvazione. L’atto non ha ricevuto l’attenzione dell’ente e per questo si richiede l’esclusione delle zone abitate per non gravare di ulteriori incombenze burocratiche la vita di queste comunità».
La lettera fissa alla prossima settimana la riapertura del percorso di revisione «appellandosi a principi del dialogo».
«Al documento è stata allegata - si legge nella nota - una proposta di revisione delle perimetrazioni delle aree contigue a cui il Comune di Camaiore ha lavorato in collaborazione con i rappresentanti delle realtà associative locali. Il testo e la planimetria sono stati inviati per conoscenza anche al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, al Presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini, all’assessore regionale all’Agricoltura e alla Caccia Marco Remaschi, all’assessore Regionale all’Ambiente Federica Fratoni, al presidente della Commissione IV del Consiglio Stefano Baccelli, alla Cia, alla Coldiretti, all’Atc Lucca e a tutti i sindaci della Comunità del Parco».
La richiesta è motivata da due ordini di esigenze. La prima sarebbe quella storico-ambientale: l’attuale perimetrazione risulterebbe abnorme e sproporzionata rispetto alle prerogative di tutela dell’Ente, spesso interpretate come indirizzo di conservazione al punto «di diventare volano per l’incuria e l’abbandono dei versanti».
La proposta del Comune sarebbe dunque basata sui tracciati dei sentieri storici, «elementi per loro natura ben più evidenti e controllabili».
«In secondo luogo insistono ragioni di tipo sociale e urbanistico - continua l’amministrazione - in quanto la perimetrazione delle zone contigue arriva a inglobare borghi storici e addirittura a lambire il centro storico di Camaiore, in aperto contrasto con le previsione del Piano Strutturale adottato nei mesi scorsi e prossimo all’approvazione. L’atto non ha ricevuto l’attenzione dell’ente e per questo si richiede l’esclusione delle zone abitate per non gravare di ulteriori incombenze burocratiche la vita di queste comunità».
La lettera fissa alla prossima settimana la riapertura del percorso di revisione «appellandosi a principi del dialogo».
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