Gioco
Asse, palazzina da abbattere Abitanti nell’area ex Fervet
di Donatella Francesconi
La proposta dell’amministrazione comunale non convince tutti i residenti Fissato per il 16 gennaio il primo incontro tra il Comune e la Regione
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Spinge sull’asse l’amministrazione Del Ghingaro, ancor più dopo l’incontro con i residenti di via Indipendenza al civico 45, che abitano nella palazzina che si trova sul percorso della nuova strada secondo il tracciato a Sud dello stadio, scelto dal Comune. Ed ancor più in vista dell’incontro con l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, fissato per il 16 gennaio come annuncia la nota diffusa dall’amministrazione comunale ieri, al termine dell’incontro. Durante il quale almeno due concetti sono emersi con chiarezza: l’Ente pubblico propone un’altra situazione abitativa nella stessa zona, offrendo abitazioni nuove e con i massimi confort; l’alternativa è l'esproprio, e si salvi chi può.
«Un colloquio proficuo», così la posizione dell’amministrazione, «che ha permesso di avviare il confronto su quello che dovrà essere la modalità risarcitoria che prevede la riedificazione delle nove unità abitative interessate in un’area adiacente a quella attuale». Per il Comun erano presenti il vice sindaco Valter Alberici, l’assessore all’urbanistica Federico Pierucci, il capogruppo della Lista Del Ghingaro in consiglio, David Zappelli, i tecnici del Comune. «La maggior parte dei proprietari - è la sintesi fatta nel comunicato - si è dimostrata pronta ad avviare il percorso. Alcuni risultano interessati ad ottenere la nuova abitazione, altri hanno chiesto e ottenuto informazioni sulla monetizzazione di quanto dovuto».
Quattro famiglie su 9 - è la sintesi del comitato cittadino “No asse” - sono rimaste sul rifiuto rispetto al compromesso proposto. «Io amo la mia città, la mia pineta, il mio mare», scrive su Facebook Nicoletta Genovali, uno dei residenti nella palazzina: «Forse ci guadagnerei ad andarmene in un appartamento nuovo, ma io non voglio guadagnare sull' abbattimento della mia pineta e non voglio distruggere la mia città». Un concetto tanto lineare, quanto efficace.
Il palazzo destinato al trasferimento degli abitanti di via Indipendenza 45 - spiega al “Tirreno” il vice sindaco Valter Alberici - «sarà localizzato nel nuovo Regolamento urbanistico». Al quale l’amministrazione sta lavorando puntando tutto sui contenitori urbani da riqualificare, ex Fervet compresa, dove sorgerà anche la nuova abitazione al posto di quella che sarà abbattuta. A breve - così è stato annunciato in Municipio - anche l’incontro con Giuseppe Balducci, proprietario dell’area.
«Un colloquio proficuo», così la posizione dell’amministrazione, «che ha permesso di avviare il confronto su quello che dovrà essere la modalità risarcitoria che prevede la riedificazione delle nove unità abitative interessate in un’area adiacente a quella attuale». Per il Comun erano presenti il vice sindaco Valter Alberici, l’assessore all’urbanistica Federico Pierucci, il capogruppo della Lista Del Ghingaro in consiglio, David Zappelli, i tecnici del Comune. «La maggior parte dei proprietari - è la sintesi fatta nel comunicato - si è dimostrata pronta ad avviare il percorso. Alcuni risultano interessati ad ottenere la nuova abitazione, altri hanno chiesto e ottenuto informazioni sulla monetizzazione di quanto dovuto».
Quattro famiglie su 9 - è la sintesi del comitato cittadino “No asse” - sono rimaste sul rifiuto rispetto al compromesso proposto. «Io amo la mia città, la mia pineta, il mio mare», scrive su Facebook Nicoletta Genovali, uno dei residenti nella palazzina: «Forse ci guadagnerei ad andarmene in un appartamento nuovo, ma io non voglio guadagnare sull' abbattimento della mia pineta e non voglio distruggere la mia città». Un concetto tanto lineare, quanto efficace.
Il palazzo destinato al trasferimento degli abitanti di via Indipendenza 45 - spiega al “Tirreno” il vice sindaco Valter Alberici - «sarà localizzato nel nuovo Regolamento urbanistico». Al quale l’amministrazione sta lavorando puntando tutto sui contenitori urbani da riqualificare, ex Fervet compresa, dove sorgerà anche la nuova abitazione al posto di quella che sarà abbattuta. A breve - così è stato annunciato in Municipio - anche l’incontro con Giuseppe Balducci, proprietario dell’area.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
