Attenzione
Diretta Rai del Carnevale di Viareggio, ma senza corso mascherato
Confermata la trasmissione alle 14,50: però la sfilata inizierà solo alle 17
VIAREGGIO. Sarà una diretta televisiva senza il corso mascherato quella che andrà in onda su Raitre dai viali a mare di Viareggio in occasione del martedì grasso. Contrariamente al passato, infatti, la Fondazione Carnevale ha deciso che la sfilata dei carri si terrà soltanto in notturna e non inizierà prima delle 17. E, dunque, per tutto il periodo del programma – il collegamento con Viareggio inizierà alle 14,50 e si chiuderà un’ora più tardi – i carri resteranno fermi al loro posto in attesa dei tre colpi di cannone che non saranno esplosi prima delle 17. Una decisione che non è certo stata accolta con entusiasmo dai vertici Rai che dal 2006 in poi – ovvero da quando il Carnevale è tornato in diretta sulla tv di Stato – hanno sempre chiesto (e ottenuto) che in occasione della trasmissione i carri fossero regolarmente in movimento e con le maschere a bordo. Con l’unica eccezione dello scorso anno, quando a causa del maltempo il corso del martedì grasso fu annullato la mattina stessa (ma in quella circostanza si trattò di una causa di forza maggiore che non era ovviamente prevedibile).
Diretta senza corso. Come sarà allora la diretta su Raitre del martedì grasso? Ancora non è chiaro. Ma se le posizioni di Fondazione Carnevale e Rai resteranno distanti (la prossima settimana è prevista una riunione operativa per fissare i dettagli), la diretta dai viali a mare sarà incentrata soprattutto sugli ospiti presenti in piazza Mazzini (e quelli in collegamento da Roma) mentre le immagini dei carri che andranno in onda saranno tutte registrate in occasione dei tre corsi precedenti. Insomma, non si potrà più parlare di una diretta del corso mascherato, ma di un nuovo programma televisivo che del Carnevale di Viareggio offrirà solo assaggi in differita.
La lezione dello scorso anno. Impossibile dire se – televisivamente parlando – il risultato sarà migliore o peggiore. Difficilmente, però, ne guadagnerà la promozione del Carnevale di Viareggio, visto che non trattandosi più di una diretta del corso mascherato probabilmente punterà maggiormente sugli ospiti presenti a Viareggio e in studio e meno sulle immagini della festa. Ancor meno si possono fare previsioni circa i risvolti che questo nuovo format avrà in termini di ascolti televisivi (aspetto, questo, che interessa sia la Rai che la Fondazione), per i quali bisognerà attendere i dati Auditel del giorno successivo. Il precedente dello scorso anno, però, non lascia spazio a grandi entusiasmi. Nell’unica circostanza in cui (causa maltempo) la Rai non ha potuto trasmettere il corso in diretta, i dati di ascolto furono catastrofici. Nel 2017 “la diretta del corso che non c’è”, come la definì Federico Monechi durante il collegamento, fece segnare il minimo storico di sempre, con appena 767mila spettatori medi e con uno share del 5,3 per cento (il record risale invece al 2013, con 1 milione e 342mila spettatori inchiodati davanti alla tv).
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Orari inconciliabili? In realtà far conciliare gli orari del corso mascherato del martedì grasso con quelli della finestra prevista da Raitre (ovvero subito dopo il Tg3 delle 14,20) non è mai stato semplice. In passato si è quasi sempre ovviato al problema “inventando” un pre-corso che iniziava alle 14,50 e andava avanti fino alle 15,50 e che aveva i tempi dettati – come si dice in questi casi – dalle esigenze televisive. Per chi si trovava sui viali a mare forse non era il massimo, ma il risultato per gli spettatori da casa era qualcosa di molto simile ad un corso “vero”. Quest’anno, però, la Fondazione Carnevale ha deciso di tenere il punto e far iniziare il corso del martedì grasso soltanto alle 17 come da programma. Salvo ripensamenti nei prossimi giorni…
Promozione da non perdere. Quale che sia l’esito del braccio di ferro fra Fondazione e Rai, una cosa è certa: il Carnevale di Viareggio non può permettersi di perdere una vetrina come quella della diretta Rai. Sia per i riflessi diretti in termini di promozione della manifestazione (ormai da anni il corso successivo a quello del martedì grasso, anche sull’onda della diretta Rai, era diventato uno dei più “ricchi” da un punto di vista degli incassi) sia per il prestigio di essere l’unico Carnevale italiano a poter vantare un programma in diretta tutto per sé sulla tv di Stato. Guastare i rapporti con mamma Rai non sarebbe certo un bell’affare.
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