Il Tirreno

Versilia

Aste pilotate, arrestato ex vice presidente del Pucciniano

di Donatella Francesconi
Aste pilotate, arrestato ex vice presidente del Pucciniano

CHI SONO GLI ARRESTATI. Oberto Cecchetti, 72 anni, è stato giudice di pace a Carrara. Alla Fondazione fu chiamato dal vice sindaco Costagliola

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VIAREGGIO. «Poi se c’è bisogno dell’avvocato ci mettiamo questo tizio...», ed il riferimento nelle intercettazioni e nelle carte di indagine nell’inchiesta condotta dai carabinieri di Massa e coordinata dalla Procura di Genova che ieri ha portato a 7 arresti è a Oberto Cecchetti, 72 anni, avvocato romano ed ex giudice di pace a Viterbo e Carrara. Oltre che membro, per un periodo, di consiglio di indirizzo prima e consiglio di amministrazione dopo della Fondazione Festival Pucciniano tra 2010 e 2013. Anche Cecchetti, per il quale è stato disposto il carcere, è tra i professionisti accusati di corruzione di atti giudiziari, turbata libertà degli incanti, peculato e falso in atto pubblico.

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Ad accompagnarlo al Gran Teatro in riva al lago caro a Giacomo Puccini - così ricorda chi in quegli anni ebbe modo di incontrare Cecchetti - fu un altro degli arrestati: Roberto Bufo, 56 anni, residente a Carrara e in servizio al tribunale di Pisa, in precedenza pubblico ministero a Massa.

Non è un arrivo indolore, quello di Cecchetti tra le note di Puccini. La nomina doveva essere l’arma segreta dell’allora sindaco Luca Lunardini che aveva scelto Massimiliano Simoni (Pdl in quota An, poi diventato il leader dei “finiani” toscani) come presidente del Festival lirico. Romano di nascita e laziale di residenza, vacanze a Massa e hotel in gestione nello spezzino (nel complesso di Fiascherino a Lerici), ex avvocato e magistrato onorario, uomo considerato vicino all’allora ministro Altero Matteoli, di Cecchetti si raccontava che avesse il "pallino" dello spettacolo, unendo l’attenzione per gli aspetti legali ad una grande passione per il cinema.

Lunardini fa appena in tempo a proporre il nome di Cecchetti che dell’avvocato si racconta subito come sia il suo il nominativo giusto per sostituire Simoni. Il quale mette le mani avanti: le nomine nel consiglio di indirizzo sono al completo. Per fare posto a Cecchetti si può procedere solo per cooptazione. Simoni propone di mettere in votazione la cooptazione e perde.

In quei giorni è il sindaco Lunardini a spiegare da dove fosse spuntato il nome di Cecchetti, che tanti scontri stava causando in piena stagione lirica: «È il frutto una riflessione fatta insieme al vice sindaco Ciro Costagliola». Il quale era anche assessore alla cultura, compito al quale teneva particolarmente. Lo stesso Costagliola di Cecchetti raccontava: «Non è uomo di politica, tantomeno vicino al ministro Matteoli. È un esperto di Puccini e di questioni legali nel mondo dello spettacolo. Ha sempre seguito le opere e anche gli spettacoli del Festival».

Come accade anche oggi, anche l’amministrazione Lunardini inseguiva il sogno - per ora mai realizzato - dell’unione tra la Fondazione Festival Pucciniano e Fondazione Carnevale. E Cecchetti, che chiuderà nel 2013 la propria esperienza al Pucciniano da membro del consiglio di amministrazione e vice presidente, è stato per un attimo il candidato ideale per fare parte dell’operazione, se non addirittura guidarla. «Sembrava uno che dovesse aver dei ruoli particolari all’interno della Fondazione», lo ricorda qualcuno al Gran Teatro in riva al lago.

A distanza di quasi cinque anni lo ritroviamo, invece, su ben latri palcoscenici. Tra i protagonisti - secondo le accuse formulate dalla Procura di Genova - di una bruttissima vicenda tra aste giudiziarie ed eredità da amministrare, con gli inquirenti che ne parlano come colui che era «disponibile ad assumere il ruolo di creditori fittizio dei compendi ereditari» affidati ad un’altra tra gli imputati , «per occultare e dividere, all’interno del gruppo, , il ricavato di tali vendite eccedente il pagamento degli oneri ereditari e d’amministrazione. Distogliendone, inoltre, una parte, fittiziamente rappresentata come debiti della massa ereditaria».
 

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