Sicurezza
Gatto bloccato quattro giorni sull’albero
Ad accorgersene una passante. Ma farlo scendere non è stato facile
FORTE DEI MARMI. Il gatto che non sapeva, o forse non poteva, scendere dall’albero, alla fine dopo quattro giorni di attese, si è fatto prima accarezzare, poi abbracciare e poi ancora e tornato ad appoggiare le sue zampette per terra. E così dopo ore di miagolii incessanti, un barcollare incerto fra un ramo e l’altro di uno dei tanti pini che fanno da cornice allo sgambatoio nel centro di Forte e il tam tam di aiuto sui social da parte di diverse decine di persone che sollecitavano l’intervento di Comune e vigili del fuoco, il gatto, ieri mattina, è stato preso dai volontari dell’associazione Croce oro di Massa supportati nell’azione di recupero, da un mezzo comunale.
Cosa abbia spinto il micio, forse un randagio, forse solo scappato da un’abitazione nelle vicinanze, ad arrampicarsi spaventato, e si teme anche lievemente ferito, fino alla sommità del pino non è dato sapere: probabilmente la fuga da un cane più aggressivo di altri visto, appunto, che siamo nei pressi di uno sgambatotoio. O forse qualche botto di fine anno esploso fuori tempo massimo o magari, perché no, come ci piace pensare, semplice curiosità. Del resto i gatti amano osservare il mondo dall’alto, scrutare ogni movimento, immaginare scenari dove si vedono come predatori instancabili. Un gioco, allora, che si è trascinato un po’ troppo a lungo: e così quando è arrivato il momento di scendere, tutto si è fatto più complicato. Quasi impossibile.
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Fino a che il miagolio di aiuto e di paura è stato ascoltato da una persona che passeggiava in zona: da qui l’appello su facebook, la telefonata ai vigili del fuoco, le persone che si sono radunate sotto quell’albero facendo volume di parole nel consolare e nell’incitare il gatto ad individuare la giusta via di rientro. Fino a ieri mattina quando grazie, come detto, a qualche animo generoso e ad un mezzo con cestello messo a disposizione dal Comune, il gatto si è abbandonato fra le mani di un volontario del Croce oro di Massa – da sempre in prima linea in questo genere di interventi – ed è tornato, forse felice, ma sicuramente ancora impaurito, fra noi. Adesso si trova al sicuro, con altri volontari, quelli del Cercafamiglia, in attesa di ritrovare la via di casa. O qualcuno, con in dote un piccolo giardino lontano, questo sì, da alberi e rami, che decida di adottarlo.
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