Il Tirreno

Versilia

C’è il rischio stangata per duemila passi carrabili

di Cesare Bonifazi
C’è il rischio stangata per duemila passi carrabili

La competenza della Sarzanese passerà dalla gestione locale a quella di Anas. La società statale: «È un argomento prematuro, il passaggio non è definito» 

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MASSAROSA. Passi carrabili, la disciplina potrebbe cambiare entro l’anno. Se da una parte il sindaco Franco Mungai aveva promesso che non avrebbe mai imposto una tassazione sulle regolarizzazioni nel territorio comunale, dall’altra però le condizioni stanno cambiando. Infatti la gestione della Sarzanese, dove si trovano oltre duemila passi regolarizzati, passerà di mano dalla Provincia ad Anas.

A chiedere spiegazione sulla situazione proprio il comitato spontaneo dei passi carrabili: «Il sindaco spieghi – si legge in una nota – ai cittadini che abitano sulla Sarzanese e che hanno pagato la concessione (non regolarizzazione) di passo carrabile (con tanto di cartello) che questa diventerà una tassa annuale, visto che la Sarzanese passerà Anas e che non dipende più dalle istituzioni locali. Proprio il sindaco ha sempre affermato «finché ci sarò io non sarà una tassa» e, visto che non avrà più competenza su quella strada, la promessa non può essere mantenuta».

E in effetti il sindaco non può assicurare che Anas, che si occuperà della manutenzione e delle regolarizzazioni sulla Sarzanese, non farà pagare annualmente.

Per il 2018 sembra che il pericolo possa essere scampato perché la società statale che si occupa di strade non entrerà immediatamente in possesso della strada. Ci vorranno mesi. Ma comunque entro l’anno la gestione passerà di mano. Questo è certo.

Anas infatti è tornato l’ente gestore della Sarzanese ma anche di altre strade non solo nella Provincia ma in tutta la Toscana. È stata fatta infatti una ricognizione delle nostre strade e, in base a un piano regionale di gestione, alcune delle vie sul nostro territorio sono state riassegnate. La Sarzanese, è bene chiarirlo, è sempre stata una strada statale ma la competenza era passata alla Regione che aveva affidato alla Provincia tutti gli oneri per la gestione, passi carrabili compresi.

E proprio Anas, interrogata sul tema, ha definito prematuro affrontare l’argomento: «Il passaggio deve essere ancora definito - dicono dalla società - In linea generale il tema accessi e passi carrabili è definito dalla legge, che Anas applica sulle strade di propria competenza».

Quello della regolarizzazione però è stata una campagna del Comune che ha chiesto ai cittadini che avessero i passi a raso di pagare per la regolarizzazione, forti dell’articolo 22 del codice della strada. In quasi 3000 avevano risposto alla chiamata dell’amministrazione. Ma c’è ancora che non l’ha fatto.

Chi non si fosse ancora messo in regola (potrebbero essere 500), e non abbia intenzione di farlo, non rischia solo una multa, ma anche di vedersi chiudere il cancello di casa. Questo era stato annunciato dalla comandante della polizia municipale, Francesca Papasogli.

Secondo la polizia municipale chiunque abbia un passo carrabile attivo (cioè con auto che entrano ed escono) deve chiedere un’autorizzazione all’ente proprietario della strada. Nel comune, fino al 2016, erano 250.

Quindici persone sono state multate con una sanzione ridotta di 41 euro, perché l’accesso era precedente al’93.

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