Il Tirreno

Versilia

Da 15 anni riceve l’avviso per pagare tributi non suoi

di Donatella Francesconi
Da 15 anni riceve l’avviso per pagare tributi non suoi

La donna, ultraottantenne, ha l’unica colpa dell’omonimia con una ristoratrice. I Care ha inviato le richieste di Imu 2012 anche per i beni demaniali incamerati

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VIAREGGIO. Tutti in fila davanti agli sportelli di “I Care”, carte in mano, copie dei pagamenti effettuati per dimostrare - magari dopo aver atteso tre ore - che si è in regola con i tributi dovuti. Il gran ballo delle cartelle pazze è iniziato e ancora se ne dovranno vedere.

Intanto, però, c’è chi ha rischiato l’infarto per cartelle da decine di migliaia di euro che non sono neppure le sue. È la storia di una donna, ultraottantenne, che per l’ennesima volta («e accade ogni anno», spiega il figlio) si è vista addebitare importi che mai le sono appartenuti, ma che le arrivano per un’omonimia. Nome e cognome sono identici a quelli della titolare di un’attività commerciale. «Sarà la quindicesima volta - raccolta il figlio - che andiamo a rettificare. Ed ogni volta si ricomincia da capo. Ora voglio parlare direttamente con il presidente della società».

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Nata nel 2016 dalla ceneri del fallimento della Viareggio Patrimonio, I Care è presieduta da Moreno Pagnini, che è anche presidente della Capannori servizi, società dei tributi del comune della Piana lucchese. «L’attività per Ici-Imu-Tasi sta procedendo nella bonifica della banca dati per procedere all’emissione di atti d’accertamento che risultino il più possibile corretti». spiegava nel novembre scorso la società pubblica. Aggiungendo che «l’incertezza sulla correttezza del dato - sta nel mancato aggiornamento delle denunce e delle istanze in autotutela, presentate dal contribuente negli anni passati alla ex Viareggio Patrimonio».

Probabilmente era questo il primo passaggio da fare, ma la società non ha ritenuto di iniziare da qui. E così proprio chi - sia privati cittadini che imprese - aveva creduto di essere in regola avendo presentato tutte le carte a dimostrazione di aver pagato, si trova oggi a tornare al via. Tra rabbia e sconcerto.

Tra i casi segnalati al “Tirreno” in questi giorni (e continueremo a raccogliere tutte le storie) anche quello relativo agli immobili che insistono sul demanio e che sono stati a suo tempo incamerati dallo Stato. «Abbiamo ricevuto cartelle per 17.000 euro», racconta un commerciante: «Ma noi siamo affittuari dello Stato. E quando il bene è stato incamerato ci è stato aumentato il canone, comprensivo di tutta la parte di pagamenti a nostro carico». Perché, allora, ICare ha ritenuto di inviare l’Imu che ritiene non pagata nel 2012?

All’azienda abbiamo chiesto spiegazioni, in questi giorni, attraverso l’addetta stampa del Comune che da I Care è pagata per la comunicazione sui social, ma non sono arrivate risposte.
 

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