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ERSU 

«Sui sacchetti seguita l’indicazione dei Comuni»

PIETRASANTA. Da una parte i cittadini che protestano e accusano, dall’altra Ersu che parla di «contenimento nella distribuzione» su richiesta dei comuni di Pietrasanta e Seravezza. Il tutto a margine...

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PIETRASANTA. Da una parte i cittadini che protestano e accusano, dall’altra Ersu che parla di «contenimento nella distribuzione» su richiesta dei comuni di Pietrasanta e Seravezza. Il tutto a margine del drastico giro di vite, «un sacchetto per ogni frazione di rifiuto da lasciare a domicilio dell’utente» adottato dal primo gennaio. «Nel 2017 la distribuzione di sacchetti ha raggiunto un incremento sproporzionato, non in linea con le quantità dei rifiuti raccolti – fa sapere Alberto Ramacciotti, presidente di Ersu – abbiamo pertanto richiesto ai nostri operatori un uso avveduto nella distribuzione auspicando che, con gennaio, il quantitativo rientri nel range fisiologici: nelle prossime settimane faremo il punto della situazione. Gli inconvenienti di questi giorni sono legati alla maggiore produzione di rifiuti durante le festività. Chi ha però la necessità di avere più sacchetti, li può ritirare, pagando un minimo contributo, rivolgendosi presso la nostra sede di Ersu, in via Pontenuovo».

Minimo contributo che si traduce, ad esempio, liquidando 16 centesimi per un sacco di carta, 11 centesimi per l’indifferenziato, 7 centesimi per il sacchetto demandato all’organico. «Tutto questo non è accettabile – fa sapere Annalisa Anitori, amministratrice dei Pietrasantini docche, bacheca facebook con oltre 6300 iscritti – le famiglie pagano diverse centinaia di euro all’anno per il servizio e adesso si trovano costrette ad elemosinare e a pagare per un sacchetto in più. Ho chiesto spiegazioni a Ersu e mi è stato risposto che i Comuni hanno chiesto di contenere le spese, ho scritto sul sito del Comune e a distanza di 2 giorni nessuno mi ha ancora risposto. La gente è stufa di pagare, di non avere risposte chiare, di non venire informata. Stiamo valutando, come gruppo di cittadini, alcune forme di protesta: è una questione di principio e di rispetto dei nostri diritti».

A finire sotto accusa, come da parole di Rossano Forassiepi, Pd, è l’ex amministrazione Mallegni. «Incapace di effettuare durante il 2017 un controllo efficace sull’operato dell’azienda dei rifiuti, monitorando periodicamente l’applicazione del contratto di servizio e gli eventuali sforamenti dalle condizioni prestabilite. E questa è una responsabilità grave visto che il contratto di servizio con Ersu è quello più rilevante stipulato dal Comune. Al Commissario Priolo chiediamo di verificare attentamente la situazione e di individuare le eventuali responsabilità e di stipulare con Ersu un accordo per il 2018 che preveda una razionale distribuzione dei sacchetti per la raccolta e che non faccia pagare ai cittadini le responsabilità di altri, verificando anche la possibilità di incentivare economicamente il conferimento diretto dei cittadini ai centri di raccolta. E chiediamo che non ci sia alcun taglio dei servizi porta a porta così come sono stati organizzati in questi anni, e che hanno portato a importanti risultati, grazie all’impegno di cittadini ed imprese». (l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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