Lutto
Spray al peperoncino alla Capannina: in quattro in pronto soccorso
Intorno alle due, durante la festa della Befana, qualcuno ha spruzzato una bomboletta. Era già successo a fine agosto
FORTE DEI MARMI. Altra notte movimentata quella della Capannina di Forte dei Marmi. Ma la musica in questo caso non c'entra: quello che doveva essere un veglione in attesa dell'epifania si è trasformato per quattro ragazzi in un incubo risolto all'ospedale. Intorno alle due e dieci di notte, in piena serata, qualcuno ha spruzzato dello spray urticante sulla folla danzante presente nel locale per lo spettacolo del trio pop Il Pagante.
Un odore molto forte si è sparso intorno alla zona in cui è stata svuotata la bomboletta: un gruppo di ragazzi, colpiti dal getto, sono usciti lamentando fastidio agli occhi. In quattro sono finiti al pronto soccorso: un ragazzo di 20 anni di Camaiore, un 31enne pisano, una 18enne di Viareggio e una minorenne. I ragazzi avevano i sintomi tipici dell'inalazione da spray urticante: occhi irritati e gola infiammata.
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Diversamente da come era accaduto il 25 agosto scorso, lo spray questa volta ha avuto un effetto minore e non si è scatenato il panico che aveva provocato il fuggi fuggi generale. Il quell'occasione infatti, alcuni, temendo un attentato, fuggirono persino sul tetto del locale.
Gli altri ragazzi che ieri notte erano usciti dal locale, una volta a contatto con l'aria, si sono sentiti meglio: i sintomi si sono alleviati e sono rientrati. Sono in corso accertamenti e indagini per ricostruire la dinamica e identificare gli autori del gesto.
Sul posto è stata inviata l'automedica nord, un'ambulanza della Croce Verde di Forte di Marmi, la Misericordia di Marina di Pietrasanta, la Croce Verde di Pietrasanta e la Croce Rossa di Massa.
La polizia di Forte dei Marmi, che si trovava sul posto per un servizio, visti i ragazzi uscire dal locale sono intervenuti e, a una prima perquisizione, hanno ritrovato una bomboletta urticante omologata, ovvero di quelle legalmente in commercio e solitamente utilizzate per l'autodifesa.
Ha collaborato Roy Lepore
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