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Dragaggio, ripresa in data da definire

Dragaggio, ripresa in data da definire

La Capitaneria ha chiesto all’Autorità portuale le specifiche tecniche dei mezzi impiegati

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VIAREGGIO. L’attività di escavo, consueta anno dopo anno per rendere agibile il porto di Viareggio, avrebbe dovuto riprendere da lunedì 8 gennaio, come da ordinanza del 22 dicembre a firma del comandante della Capitaneria, Giovanni Calvelli. I lavori di escavo assegnati dal bando di gara dell’Autorità portuale del segretario Fabrizio Morelli alla impresa “La Dragaggi Srl” di Marghera, avrebbero dovuto riprendere l’8 gennaio e proseguire fino al 18 febbraio, per opera della “Sales”, azienda che opera in subappalto.

In realtà - si apprende - la Capitaneria di porto è in attesa delle nuove modalità operative e delle conseguenti determinazioni della Autorità portuale. Comprensive del tipo di draga da utilizzare. Visto che la “Sales” ha operato attraverso la motodraga “Annamaria”. Alla quale ha affiancato la motodraga “Giuseppe Cucco”. La Capitaneria, avendo avuto notizia del doppio impiego di mezzi, «ha chiesto alla Autorità portuale un nuovo cronoprogramma della attività della “Sales”. Emettendo il «divieto per le due draghe di operare in contemporanea».

Insomma, da quello che si capisce, prima di poter riprendere i lavori di escavo dovrà essere fatta una nuova ordinanza. Una volta che siano stati sciolti i nodi sull’utilizzo delle draghe e la rispondenza dei mezzi a quanto stabilito nelle caratteristiche fissate dal bando di gara.

Una vicenda - quella del dragaggio 2017-2018, obiettivo aggredire l'intera brema di sabbia che dallo specchio acqueo antistante l'imboccatura si estende fino a lambire la spiaggia davanti alla diga foranea, per un totale di circa 110.000 metri cubi - che avrebbe visto, nelle settimane prima delle festività natalizie, anche un contrasto tra Autorità portuale e Capitaneria.

Stando alle indiscrezioni raccolte, al centro del contendere ci sarebbero state le competenze sulla definizione della chiusura delle tranche di lavori. Una attività che l’Authority ritiene di poter esercitare in proprio, mentre la Capitanerai rivendicherebbe le proprie prerogative in materia ambientale e di sicurezza della navigazione. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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