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Ville che non pagano l’Imu Inviati oltre duemila avvisi

Ville che non pagano l’Imu Inviati oltre duemila avvisi

FORTE DEI MARMI. Oltre duemila avvisi di accertamento (2.354 per la precisione) già inviati, per un totale di quasi 3 milioni di euro (2.847.856) che il Comune di Forte dei Marmi potrebbe ancora...

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FORTE DEI MARMI. Oltre duemila avvisi di accertamento (2.354 per la precisione) già inviati, per un totale di quasi 3 milioni di euro (2.847.856) che il Comune di Forte dei Marmi potrebbe ancora incassare. Sono numeri, relativi al 2012, che parlano di Imu non pagata. Seconde case, soprattutto, ma non solo.

Dentro c’è di tutto. C’è chi proprio non ha pagato, chi ha calcolato una aliquota sbagliata, chi non ha dichiarato un’area edificabile. E poi i furbetti delle residenze, quelle coppie che, per non pagare l’Imu come seconda casa, hanno finto di essere separate (e di avere quindi due residenze diverse). Tante le seconde case, ville, villette di turisti habitué a cui non piacciono le tasse. Ma ci sono anche le prime case. Nel 2012 era infatti stata reintrodotto l’imposta anche per loro.

Il Comune ha quindi affidato alla ditta M.t. spa il servizio di recupero evasione Imu per l’anno 2012 (l’azienda si occuperà anche di preparare gli archivi per adeguamento banche dati annualità 2013, della bonifica della banca dati tributaria, della lotta all’evasione e delle attività di sportello) e a dicembre sono partiti gli avvisi di accertamento. Sono stati 2354, appunto, quelli inviati prima di Natale.

«Per la prima volta è stato introdotto un servizio di notifica di avvisi bonari che ha, per quanto concerne gli omessi versamenti, anticipato l’emissione dell’avviso consentendo così un risparmio in termini di tempo e di costi per l’amministrazione», fa sapere l’assessore al Bilancio di Forte dei Marmi, Andrea Mazzoni.

«Entrando nel dettaglio delle notifiche, suggerisco ai cittadini di verificare la correttezza del codice fiscale indicato sull’atto – continua Mazzoni –, in quanto, in alcuni casi, l’Agenzia delle entrate ha provveduto a modificare nel 2012 tale codice e potrebbero risultare pertanto delle inesattezze da verificare. Contestualmente, nel caso di pagamenti regolarmente effettuati è utile acquisire presso la propria banca, la ricevuta di accredito dell’Imu dato che, in alcuni casi, sono emersi errori di caricamento delle deleghe bancarie».

Gli uffici del Comune, informa comunque l’amministratore, sono a disposizione per verificare eventuali anomalie il lunedì, mercoledì e sabato dalle 9 alle 12. 30, oppure telefonicamente dal lunedì al sabato, dalle 12. 30 alle 13. 30 al numero 0584 280212.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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