Gioco
Un solo sacchetto a famiglia per ogni tipo di rifiuto
Proteste per la novità scattata all’inizio dell’anno mentre Comune e Ersu litigano per il conguaglio di fine 2017
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PIETRASANTA. La direttiva è chiara: un solo sacchetto dei rifiuti per ogni utenza. Ed è una direttiva che fa imbestialire i cittadini. Sta di fatto che a partire dal primo gennaio per ogni frazione di rifiuto, che sia organico, carta, multimateriale, plastica e via dicendo, non verrà lasciato più di un sacchetto ad ogni famiglia. A prescindere da quanto è stato conferito in precedenza dall’utente.
«Paghiamo 435 euro all’anno per la raccolta dei rifiuti e adesso ci viene detto che se ci serve un secondo sacchetto per l’organico dobbiamo andare ad acquistarlo? Complimenti vivissimi» scrive un cittadino sulla bacheca facebook del Comune.
Il fatto è che proprio sui sacchetti - un “must” in questo primo scorcio di anno - sempre il Comune ed Ersu si stanno vivacemente confrontando. Il motivo? Ersu, a margine della stipula del contratto di servizio 2018 con Pietrasanta - dal valore complessivo di oltre sette milioni di euro - ha chiesto un conguaglio di circa centoquarantamila euro alle casse di palazzo per avere distribuito nel 2017 un numero di sacchetti decisamente maggiore rispetto a quanto previsto appunto un esercizio fa. La somma stimata inizialmente era infatti di 355 mila euro - sempre iva inclusa -: quel quaranta per cento in più sollecitato da Ersu come conguaglio non è stato però recepito dal Commissario prefettizio che ha demandato agli uffici preposti di eseguire le verifiche del caso prima dell’eventuale liquidazione dell’importo. In poche parole Ersu avrebbe, calcolo sommario alla mano, distribuito nel 2017 circa un milione e mezzo in più di sacchetti in più. E per quel milione e mezzo oggi reclama un conguaglio: il Comune risponde “vedremo” e così nel frattempo si stringe la cinghia e scatta la politica del risparmio all’insegna di “un sacchetto per tutti”. Opzione rigettata da Alberto Giovannetti, coordinatore di Forza Italia.
«Il cittadino fa bene a criticare e trovo assurdo che Ersu arrivi a lasciare un solo sacchetto quando ne vengono ad esempio conferiti tre dal cittadino. Il nodo però è il conguaglio: il direttore di Ersu, Walter Bresciani Gatti è bravo e competente, ma ha troppi incarichi e non riesce a stare dietro a tutto. E quindi si è accorto soltanto a resoconto che sono stati consegnati molti più sacchetti rispetto a quanto aveva i previsto. E per questo chiede un conguaglio. Il Commissario prefettizio Priolo - spiega Giovannetti - fa bene a chiedere di verificare. A mio avviso, visto il controllo venuto meno, spetterebbe allo stesso Bresciani Gatti pagare quei centoquarantamila euro senza che questo vada a pesare sulle tasche dei pietrasantini. Di certo è una vicenda su cui va fatta chiarezza così come vanno date risposte alle famiglie. Ma qui si torna al tema di sempre: i pochi controlli sulla corretta applicazione del contratto della raccolta rifiuti e i troppi poteri concentrati in una sola persona. Spettava alle amministrazioni, anche la nostra sia chiaro, intervenire per rendere più funzionale il servizio a tutela del cittadino e delle imprese».
Luca Basile
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Paghiamo 435 euro all’anno per la raccolta dei rifiuti e adesso ci viene detto che se ci serve un secondo sacchetto per l’organico dobbiamo andare ad acquistarlo? Complimenti vivissimi» scrive un cittadino sulla bacheca facebook del Comune.
Il fatto è che proprio sui sacchetti - un “must” in questo primo scorcio di anno - sempre il Comune ed Ersu si stanno vivacemente confrontando. Il motivo? Ersu, a margine della stipula del contratto di servizio 2018 con Pietrasanta - dal valore complessivo di oltre sette milioni di euro - ha chiesto un conguaglio di circa centoquarantamila euro alle casse di palazzo per avere distribuito nel 2017 un numero di sacchetti decisamente maggiore rispetto a quanto previsto appunto un esercizio fa. La somma stimata inizialmente era infatti di 355 mila euro - sempre iva inclusa -: quel quaranta per cento in più sollecitato da Ersu come conguaglio non è stato però recepito dal Commissario prefettizio che ha demandato agli uffici preposti di eseguire le verifiche del caso prima dell’eventuale liquidazione dell’importo. In poche parole Ersu avrebbe, calcolo sommario alla mano, distribuito nel 2017 circa un milione e mezzo in più di sacchetti in più. E per quel milione e mezzo oggi reclama un conguaglio: il Comune risponde “vedremo” e così nel frattempo si stringe la cinghia e scatta la politica del risparmio all’insegna di “un sacchetto per tutti”. Opzione rigettata da Alberto Giovannetti, coordinatore di Forza Italia.
«Il cittadino fa bene a criticare e trovo assurdo che Ersu arrivi a lasciare un solo sacchetto quando ne vengono ad esempio conferiti tre dal cittadino. Il nodo però è il conguaglio: il direttore di Ersu, Walter Bresciani Gatti è bravo e competente, ma ha troppi incarichi e non riesce a stare dietro a tutto. E quindi si è accorto soltanto a resoconto che sono stati consegnati molti più sacchetti rispetto a quanto aveva i previsto. E per questo chiede un conguaglio. Il Commissario prefettizio Priolo - spiega Giovannetti - fa bene a chiedere di verificare. A mio avviso, visto il controllo venuto meno, spetterebbe allo stesso Bresciani Gatti pagare quei centoquarantamila euro senza che questo vada a pesare sulle tasche dei pietrasantini. Di certo è una vicenda su cui va fatta chiarezza così come vanno date risposte alle famiglie. Ma qui si torna al tema di sempre: i pochi controlli sulla corretta applicazione del contratto della raccolta rifiuti e i troppi poteri concentrati in una sola persona. Spettava alle amministrazioni, anche la nostra sia chiaro, intervenire per rendere più funzionale il servizio a tutela del cittadino e delle imprese».
Luca Basile
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