Il Tirreno

Versilia

Tributi a Viareggio: seimila gli avvisi da passare ai raggi X

di Cesare Bonifazi
Tributi a Viareggio: seimila gli avvisi da passare ai raggi X

ICare stima che uno su tre possa essere errato: «Quello che sta avvenendo  è conseguenza del cambio di gestione, da quest’anno si torna alla normalità» 

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VIAREGGIO. Lunghe file e proteste quelle che si stanno verificando agli sportelli di I Care, la società interamente pubblica del presidente Moreno Pagnini: migliaia di lettere sono arrivate e stanno arrivando a privati cittadini, titolari di aziende e professionisti. Ventimila notifiche che stanno arrivando per i tributi datati 2012. Ma non tutte sono corrette: dall’azienda si aspettano che circa il 30% dei 17mila avvisi di accertamento più le 2.600 ingiunzioni di pagamento possano essere errati. Ovvero almeno seimila pratiche da passare ai raggi X.

Questo accade perché Icare ha messo mano alle banche dati della Viareggio Patrimonio ormai fallita e la società non aveva alcuna intenzione di perdere somme di denaro non pagate che avrebbero potuto cadere in prescrizione. Così c’è stato un afflusso particolarmente elevato già nella giornata di ieri agli sportelli. Alcuni cittadini arrabbiati hanno contattato la redazione del Tirreno per protestare e mettere in luce proprio questo aspetto: sono infatti i cittadini a dover dimostrare, ricevute alla mano, di aver pagato oppure chiedere la rettifica delle cifre del pagamento. Gli accertamenti danno al contribuente 60 giorni di tempo per ricorrere. Se ciò non accade si avvia la riscossione coattiva, attraverso la nuova Agenzia delle entrate.

Proprio perché già consapevole di questa problematica, aveva annunciato già da novembre misure facilitate per pagamento e rettifica.

Sono infatti a disposizione degli utenti sul sito della società (www.icareviareggio.it), alla sezione “Tributi”, tutti i moduli necessari per fare le attività di rettifica/annullamento in autotutela o le attività di reclamo mediazione, che possono essere scaricate e inviate ad I Care tramite Pec, o semplice email agli indirizzi reperibili sul sito stesso (protocollo@pec.icareviareggio.it, oppure protocollotributi@icareviareggio.it).

Una volta inviato il modulo parte la procedura informatica di gestione che le protocolla. Le istanze poi saranno elaborate e, in caso di errore, I Care procederà ad inviare direttamente la rettifica o l’annullamento dell’atto. Come spiegava Icare già a novembre, «le istanze in autotutela non producono effetto sospensivo sui termini di presentazione del ricorso in Commissione tributaria provinciale». Sono comunque 60 giorni.

Questa, come spiegato, è solo una fase transitoria: da questo mese la gestione tributaria sarà basata sulla correttezza dei dati che prevede il “fascicolo unico del contribuente”, la pianificazione dell’attività d’accertamento dei tributi pregressi (anni 2013-2016), l’avvio della riscossione coattiva.


 

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