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Mazzata Imu: settecento euro a camera «Ecco perché le strutture ricettive chiudono»

Mazzata Imu: settecento euro a camera «Ecco perché le strutture ricettive chiudono»

Perché, si chiede Cristiana Gemignani (in foto), titolare dell’hotel Giulia di Lido, «se il turismo aumenta del 3 per cento (dati dell’ufficio turismo del Comune di Lucca aggiornati al settembre 2017...

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Perché, si chiede Cristiana Gemignani (in foto), titolare dell’hotel Giulia di Lido, «se il turismo aumenta del 3 per cento (dati dell’ufficio turismo del Comune di Lucca aggiornati al settembre 2017 , ndr), gli alberghi chiudono? » .

La risposta la dà il presidente di Federalberghi Toscana, Paolo Corchia, che punta il dito sulla pressione fiscale. «Si aggira – spiega l’albergatore versiliese – intorno al 64 per cento del guadagno. E ogni anno aumenta sempre di più».

Solo per l’Imu, un albergatore della Versilia sborsa ogni anno una cifra come 700-800 euro a camera. La cifra cambia da comune a comune: si passa dagli 800/900 euro del Forte fino ai 600/700 euro di Viareggio. Cifre simili a quelle viareggine si trovano anche a Marina di Pietrasanta, mentre «sono un po’ più alte» quelle di Camaiore. «Poi consideriamo la Tari che aumenta di anno in anno – dice Corchia – e tutte le altre tasse e le imposte. Ogni albergatore ha tantissime scadenze fiscali». Tutto questo mentre i prezzi delle camere scendono. «Adesso, con i portali e i siti internet, i prezzi sono molto più altalenanti e, in genere, calano sempre. Perché è un continuo rapportarsi con gli altri hotel con le stesse stelle del proprio, per controllare che offerte fa, che prezzi fa, e cercare di proporre qualcosa di più vantaggioso».

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