Gioco
Palazzo Mediceo a norma per accogliere tutti i dipinti
Via libera al finanziamento per realizzare i lavori di climatizzazione necessari a garantire temperatura e umidità adatti a ospitare qualsiasi tipo di mostra
Gli ultimi dipinti non concessi alla Fondazione Terre Medicee risalgono alla mostra di Plinio Nomellini, l’esposizione estiva di quest’anno. Alcuni musei e collezioni private importanti, infatti, esigono condizioni ambientali a norma. Si guarda soprattutto alla temperatura e all’umidità, basilari per salvaguardare le tele. Fino ad oggi Palazzo Mediceo non riusciva a raggiungere quegli standard richiesti, ma grazie a un finanziamento regionale farà un salto di qualità. Nel Patrimonio Unesco seravezzino, entro il 2018, sarà infatti installato un impianto di climatizzazione a norma di legge. Insomma, come quello dei grandi musei che ospitano opere di prestigio e consentirà di portare a Palazzo Mediceo qualsiasi quadro (fermi restando i limiti economici).
L’impianto di climatizzazione avrà un costo di 262 mila euro. Di questi, il Comune di Seravezza metterà a disposizione da bilancio la copertura del 55% (circa 146mila euro). Sono necessari al cofinanziamento dell’intervento. È la Regione Toscana a elargire il resto, adesso è ufficiale: con un bando - "Il rinascimento in toscana: Ville e Giardini Medicei" - ha fatto piovere dei contributi, in base a dei progetti, alle ville Patrimonio Unesco della Toscana. Seravezza si è aggiudicata la sua parte.
«A scanso di equivoci - spiega Franco Carli, direttore della Fondazione Terre Medicee - e perché nessuno dica che si spende solo sul Palazzo, è bene specificare che il finanziamento era dedicato esclusivamente alle ville Unesco». Sono stati l’assessore Giacomo Genovesi e la vicensindaca Valentina Salvatori a lavorare per portare a casa quella somma. «Sappiamo ormai che la vocazione maggiore di questo patrimonio architettonico è quella espositiva - prosegue Carli - riusciremo così a ospitare le opere in assoluta sicurezza rispetto agli standard richiesti per legge».
Il primo piano, infatti, sarà quello su cui si interverrà con priorità. L’intervento inizierà a metà estate, facendo terminare in anticipo la mostra estiva di quest’anno. Con quella cifra è previsto di estendere l’impianto anche al piano terra, dove attualmente sono la biblioteca, l’archivio storico comunale e gli uffici della Fondazione. Non basteranno per l’ultimo piano, dove si trova il Museo delle tradizioni popolari e del lavoro della Versilia, per cui si prevede un secondo lotto di lavori e un altro finanziamento. «Finora - prosegue Carli - agivamo con l’aiuto di un sistema di rilevamento collegato ad un pc. Quando la soglia di umidità e temperatura andavano fuori dagli standard ricorrevamo ad alzare la temperatura e all’uso dei deumidificatori. Era un sistema un po’ improvvisato. Con il nuovo impianto sarà tutto automatico e basterà inserire i parametri. Potenzialmente saremo in grado di accogliere qualsiasi opera, come succede nei musei di livello dove espongono opere di valore».
Ecco gli standard richiesti nel mondo
Gli standard richiesti ormai in modo generalizzato in tutte le strutture museali pubbliche e private richiedono un range di temperatura compreso tra 19 e 24 gradi, con un’umidità relativa compresa tra il 50 e il 55%. Dagli anni 80 il primo piano di Palazzo Mediceo, quello espositivo, è stato usato per le mostre estive di arte moderna, e da circa 15 anni per il Seravezza Fotografia. Finora era dotato solo di singoli termosifoni elettrici, che non apportavano benefici soprattutto in termini di raffreddamento. Si andrà ad installare un impianto di climatizzazione con pompa di calore ad alta efficienza. Il progetto sarà anche sottoposto al parere della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara.
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