Sicurezza
Dal 2015 sette casi ma questo è il primo di malattia fulminante
VIAREGGIO. Sono sette i casi di meningite registrati in Versilia a partire dal 2015, da quando cioè in Toscana si è creata una vera e propria emergenza legata alla comparsa del ceppo C toscano. Con...
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VIAREGGIO. Sono sette i casi di meningite registrati in Versilia a partire dal 2015, da quando cioè in Toscana si è creata una vera e propria emergenza legata alla comparsa del ceppo C toscano. Con tanto di vaccinazioni a oltranza. Due le vittime versiliesi, l’ultima delle quali appena due giorni fa. Il primo caso in assoluto di meningite fulminante in zona.
Il primo episodio di meningite è avvenuto a Lido di Camaiore, con una turista tredicenne colpita dal ceppo C. Sempre il ceppo C ha preso di mira una barista di poco più di vent’anni. Mentre su una donna di 47 anni è stato riscontrato il ceppo B. Il quarto caso ha riguardato una donna di 60 anni, con lo pneumococco responsabile di un tipo di meningite non contagiosa. Il quinto episodio, purtroppo, si è concluso con la scomparsa di un’insegnante viareggina di 64 anni, Lilia Agata Caputo, ricoverata in ottobre nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Livorno. La donna è scomparsa un mese dopo: a stroncarne la resistenza non è stata la meningite in sé, bensì delle complicazioni. Il sesto caso emerse nel maggio scorso: la vittima fu un turista di Parma che aveva trascorso il ponte del 1º maggio in un hotel. Il settimo è quello che ha visto la scomparsa di Sonia Matteucci, 46 anni. Nel frattempo anche in Versilia sono proseguite le vaccinazioni contro il temuto ceppo C, oggetto di una campagna regionale.
A questo proposito di recente la Regione ha prorogato di un anno, quindi fino al 31 dicembre 2018, la campagna straordinaria di vaccinazione contro il meningococco C. La campagna straordinaria era stata varata dalla Regione nell’aprile del 2015, dopo il verificarsi di un consistente aumento di casi di meningite da meningococco C rispetto agli anni precedenti. La profilassi vaccinale è la misura più efficace per ridurre il rischio di diffusione delle infezioni trasmesse dalle malattie batteriche invasive, in quanto assicura una protezione diretta nei confronti del vaccinato, ma anche indiretta nei confronti della popolazione generale non vaccinata, poiché riduce la circolazione del batterio, favorendo la cosiddetta immunità di gregge.
Questi i casi di meningococco registrati sul territorio regionale. Nel 2015: 38 casi di meningococco, di cui 31 appartenenti al ceppo C, con 7 decessi (di cui 6 riconducibili al ceppo C e 1 al ceppo B); nel 2016 40 casi di meningococco, di cui 30 apparteneneti al ceppo C, con 7 decessi, tutti riconducibili al ceppo C; nel 2017 16 casi di meningococco, di cui 10 appartenenti al ceppo C e uno, quello in Versilia, mortale.
«Nonostante la significativa riduzione rispetto ai due anni precedenti – spiegano dalla Regione – nel 2017 risultano comunque segnalati al sistema di sorveglianza delle malattie batteriche invasive 15 casi, di cui 9 appartenenti al ceppo C. Da qui la decisione della Regione di prolungare la campagna straordinaria ancora per un anno. Nell’ambito della campagna straordinaria di vaccinazione contro il meningococco C, al 31 ottobre 2017 erano state somministrate in totale 929. 137 vaccinazioni (di cui 167. 128 nel 2017)».
Per la vaccinazione, ci si può rivolgere agli ambulatori delle Asl, o al proprio medico o pediatra di famiglia.
Il primo episodio di meningite è avvenuto a Lido di Camaiore, con una turista tredicenne colpita dal ceppo C. Sempre il ceppo C ha preso di mira una barista di poco più di vent’anni. Mentre su una donna di 47 anni è stato riscontrato il ceppo B. Il quarto caso ha riguardato una donna di 60 anni, con lo pneumococco responsabile di un tipo di meningite non contagiosa. Il quinto episodio, purtroppo, si è concluso con la scomparsa di un’insegnante viareggina di 64 anni, Lilia Agata Caputo, ricoverata in ottobre nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Livorno. La donna è scomparsa un mese dopo: a stroncarne la resistenza non è stata la meningite in sé, bensì delle complicazioni. Il sesto caso emerse nel maggio scorso: la vittima fu un turista di Parma che aveva trascorso il ponte del 1º maggio in un hotel. Il settimo è quello che ha visto la scomparsa di Sonia Matteucci, 46 anni. Nel frattempo anche in Versilia sono proseguite le vaccinazioni contro il temuto ceppo C, oggetto di una campagna regionale.
A questo proposito di recente la Regione ha prorogato di un anno, quindi fino al 31 dicembre 2018, la campagna straordinaria di vaccinazione contro il meningococco C. La campagna straordinaria era stata varata dalla Regione nell’aprile del 2015, dopo il verificarsi di un consistente aumento di casi di meningite da meningococco C rispetto agli anni precedenti. La profilassi vaccinale è la misura più efficace per ridurre il rischio di diffusione delle infezioni trasmesse dalle malattie batteriche invasive, in quanto assicura una protezione diretta nei confronti del vaccinato, ma anche indiretta nei confronti della popolazione generale non vaccinata, poiché riduce la circolazione del batterio, favorendo la cosiddetta immunità di gregge.
Questi i casi di meningococco registrati sul territorio regionale. Nel 2015: 38 casi di meningococco, di cui 31 appartenenti al ceppo C, con 7 decessi (di cui 6 riconducibili al ceppo C e 1 al ceppo B); nel 2016 40 casi di meningococco, di cui 30 apparteneneti al ceppo C, con 7 decessi, tutti riconducibili al ceppo C; nel 2017 16 casi di meningococco, di cui 10 appartenenti al ceppo C e uno, quello in Versilia, mortale.
«Nonostante la significativa riduzione rispetto ai due anni precedenti – spiegano dalla Regione – nel 2017 risultano comunque segnalati al sistema di sorveglianza delle malattie batteriche invasive 15 casi, di cui 9 appartenenti al ceppo C. Da qui la decisione della Regione di prolungare la campagna straordinaria ancora per un anno. Nell’ambito della campagna straordinaria di vaccinazione contro il meningococco C, al 31 ottobre 2017 erano state somministrate in totale 929. 137 vaccinazioni (di cui 167. 128 nel 2017)».
Per la vaccinazione, ci si può rivolgere agli ambulatori delle Asl, o al proprio medico o pediatra di famiglia.
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