La manifestazione
Asse, incontro Comune-via Indipendenza
I Cinque stelle a Bruxelles dal vice presidente del Parlamento europeo: progetto da impugnare
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VIAREGGIO. A breve, la data dovrebbe essere quella dell’11 gennaio, gli abitanti della palazzina di via Indipendenza che - stando al tracciato dell’asse di penetrazione deve essere abbattuta - incontreranno l’amministrazione comunale, probabilmente nella persona del vice sindaco, ed assessore ai lavori pubblici, Valter Alberici. Il 2018, dunque, riparte dal tema bollente dell’asse o “via del Mare”, per la quale al momento l’unico atto sul tavolo è l’indirizzo dato dal consiglio comunale ad uno studio (per il quale non c’è finanziamento) sul tracciato a Sud dello stadio.
Intanto torna a farsi sentire il Movimento Cinque stelle. La cui portavoce in consiglio comunale, Annamaria Pacilio, nelle scorse settimane ha incontrato a Bruxelles il vice presidente del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo, anche lui Cinque stelle. «Dal colloquio è scaturito un lavoro che vedrà coinvolti anche alcuni suoi stretti collaboratori specializzati sull’argomento», fa sapere Pacilio. Ricordano che «stiamo parlando di quella Europa che ha previsto la partecipazione degli Stati appartenenti all’Unione per contribuire alla costruzione di “Natura 2000”, il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Natura 2000 è, infatti, una rete ecologica diffusa su tutto il territorio europeo per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati, o rari, a livello comunitario. All’interno di tale programma, gli Stati membri sono invitati a mantenere – o all’occorrenza sviluppare – tali elementi per migliorare la coerenza ecologica della rete “Natura 2000”». Ed ecco allora, continua Pacilio, «che mal si coniuga quanto disegnato all’interno delle direttive europee con la decisione siglata dall’amministrazione Del Ghingaro di voler attuare un’opera di impatto devastante su un territorio che insiste ai bordi di un’area protetta».
La questione asse è tornata alla ribalta da qualche mese. Ma, conclude Pacilio, «il Movimento si è mosso con i rappresentanti in Commissione europea, i quali stanno lavorando per verificare l’opportunità di impugnare il progetto davanti alla Corte Europea. Il che potrebbe generare un’infrazione comunitaria da quella Europa dalla quale abbiamo ricevuto i finanziamenti per la tutela e il miglioramento delle stesse aree che il nostro sindaco vorrebbe deturpare».
Donatella Francesconi
Intanto torna a farsi sentire il Movimento Cinque stelle. La cui portavoce in consiglio comunale, Annamaria Pacilio, nelle scorse settimane ha incontrato a Bruxelles il vice presidente del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo, anche lui Cinque stelle. «Dal colloquio è scaturito un lavoro che vedrà coinvolti anche alcuni suoi stretti collaboratori specializzati sull’argomento», fa sapere Pacilio. Ricordano che «stiamo parlando di quella Europa che ha previsto la partecipazione degli Stati appartenenti all’Unione per contribuire alla costruzione di “Natura 2000”, il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Natura 2000 è, infatti, una rete ecologica diffusa su tutto il territorio europeo per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati, o rari, a livello comunitario. All’interno di tale programma, gli Stati membri sono invitati a mantenere – o all’occorrenza sviluppare – tali elementi per migliorare la coerenza ecologica della rete “Natura 2000”». Ed ecco allora, continua Pacilio, «che mal si coniuga quanto disegnato all’interno delle direttive europee con la decisione siglata dall’amministrazione Del Ghingaro di voler attuare un’opera di impatto devastante su un territorio che insiste ai bordi di un’area protetta».
La questione asse è tornata alla ribalta da qualche mese. Ma, conclude Pacilio, «il Movimento si è mosso con i rappresentanti in Commissione europea, i quali stanno lavorando per verificare l’opportunità di impugnare il progetto davanti alla Corte Europea. Il che potrebbe generare un’infrazione comunitaria da quella Europa dalla quale abbiamo ricevuto i finanziamenti per la tutela e il miglioramento delle stesse aree che il nostro sindaco vorrebbe deturpare».
Donatella Francesconi
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