Sicurezza
Io, liceale trattata come una sguattera
L’esperienza fallimentare in un bar di una studentessa viareggina che ha fatto l'alternanza scuola lavoro
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VIAREGGIO. C’è entusiasmo e curiosità nei ragazzi e nelle ragazze che dalla classe terza in poi delle scuole superiori si affacciano al periodo di alternanza scuola-lavoro che permette loro di affacciarsi al mondo del lavoro, per capirne i meccanismi, comprendere diritti e doveri, guardarsi intorno verso il futuro. Ad ottobre, in tutta Italia, gli studenti delle superiori sono scesi in piazza protestando contro il meccanismo dell’alternanza scuola-lavoro, resa obbligatoria dalle legge cosiddetta della “buona scuola”. Striscioni e slogan contro lo sfruttamento incontrato nei luoghi di lavoro. Sfruttamento come quello raccontato agli amici da una studentessa dell’Istituto alberghiero “Marconi”, capitata in uno dei bar più noti della Passeggiata di Viareggio. «Mi hanno messo a pulire le vetrate», così la sintesi dell’esperienza fatta. Ore e ore con lo straccio in mano, per rendere scintillanti vetri attaccati quotidianamente dal salmastro e anche dalla sabbia. E quando non puliva i vetri, «allora mi toccavano i tavoli, anche quelli da pulire». Lei, che frequenta il corso di studi “Servizi di sala e vendita”, racconta di non aver mai apparecchiato, di non aver neppure venduto un caffè, accolto un cliente.
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Quando ha provato a far notare al titolare dell’esercizio commerciale che la scuola non l’aveva mandata lì per dedicarsi alle pulizie, la risposta del titolare è stata: «Se io ti dico di pulire i vetri, tu pulisci i vetri. Qui comando io». Così la studentessa ha lasciato il bar al quale la scuola l’aveva destinata. Ed è stato il suo tutor all’interno della scuola a dover valutare la qualità dell’esperienza fatta e se proseguire o meno la convenzione con l’attività commerciale.
Tutte le scuole superiori della Versilia (5.578 iscritti per l’anno scolastico 2014/2015, dato della banca dati OpenData Toscana) hanno attivato l’alternanza scuola lavoro per l’anno scolastico 2017/2018. E tra i progetti in corso ce n’è uno molto interessante proposto alle scuole secondarie del territorio dalla Soprintendenza alle belle arti: la partecipazione alla fase realizzativa del progetto “Anna monumento all’attenzione” ideato dall’artista Gianni Moretti per la costruzione di una particolare tipologia di monumento, inserito nel paesaggio, a ricordo dell’eccidio di Sant’Anna.
Il liceo “Chini” di Lido ha attivato convenzioni con università di Pisa, Comuni, Asl Nord Ovest, Movimento consumatori, Sea Risorse, associazioni onlus e cooperative sociali, aziende del marmo, servizi per l'infanzia, Istituti comprensivi, Misericordie, servizi di ricezione turistica, aziende di alta tecnologia, centri culturali. L’Itis “Galilei-Artiglio Liceo scientifico Scienze applicate” ha convenzioni con Capitaneria di porto, studi di fisioterapia, Ospedale Versilia, aziende, Consorzio di bonifica, Comune di Viareggio, biblioteca comunale di Viareggio. Il “Carlo Piaggia” invia gli studenti a studi di commercialisti, uffici di elaborazione dati contabili, aziende pubbliche e private, associazioni no profit, agenzie assicurative, enti territoriali. strutture alberghiere, extralberghiere, agenzie di viaggio, tour operator, associazioni e centri sportivi.
Tra i Comuni che hanno attivato convenzioni, anche Camaiore, per studenti di “Chini”, “Galilei”, “Carducci”, “Barsanti e Matteucci”, “Don Lazzeri”, “Piaggia”. Destinati alle attività di Informagiovani, museo, ufficio tecnico, sociale, ragioneria, traduzioni.
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