Il dolore
il caso
Il Bambinello torna in piazza Mazzini Ma adesso è bianco
VIAREGGIO. Che si sia trattato di una scelta, tanto per far discutere e smuovere un po’ le acque chete delle festività natalizie, o di un caso, non cambia niente: scaldarsi per la vicenda del...
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VIAREGGIO. Che si sia trattato di una scelta, tanto per far discutere e smuovere un po’ le acque chete delle festività natalizie, o di un caso, non cambia niente: scaldarsi per la vicenda del Bambinello nero nel Presepe di piazza Mazzini, prima scomparso e poi tornato bianco, significa aver perso di vista i valori del Natale e del Vangelo. Una vicenda, peraltro, quella che ha portato nella mangiatoia un Bambinello dalla pelle nera che nessuno ha rivendicato. Quasi a dire che nessuno ha il coraggio di metterci la faccia pubblicamente. Insomma, il Gesù nero non è dell’amministrazione, non è dell’associazione che ha allestito il Presepe, non è di nessuna delle mani che non si sono alzate a spiegare la scelta. Fatta salva una “rivendicazione” firmata “il Mulo” che anonima era ed anonima è rimasta.
Stesso andazzo per la sparizione del Bambinello nero e per la ricomparsa di una statuina dalla pelle bianca, Un po’ a smentire il sindaco Giorgio Del Ghingaro che, alla comparsa della statuina nera aveva spiegato: «Visto che i Gesù bambini bianchi qualche genio se li portava via appena messi, un’anima buona ne ha portato uno nero, per vedere se rubano anche quello». E, sinceramente, non si capisce perché il primo cittadino ipotizzi la presenza di “ladri” di Presepe affetti da razzismo.
Insomma: la vicenda avrebbe avuto una sua dignità se qualcuno l’avesse spiegata, difesa, rivendicata. Così invece rimane figlia di nessuno. Mentre i Bambinelli nel Presepe, di qualsiasi colore siano, hanno poco e niente ma non mancano loro il calore di due persone che vogliono loro bene, oltre ai fedelissimi bue ed asinello. (d.f.)
Stesso andazzo per la sparizione del Bambinello nero e per la ricomparsa di una statuina dalla pelle bianca, Un po’ a smentire il sindaco Giorgio Del Ghingaro che, alla comparsa della statuina nera aveva spiegato: «Visto che i Gesù bambini bianchi qualche genio se li portava via appena messi, un’anima buona ne ha portato uno nero, per vedere se rubano anche quello». E, sinceramente, non si capisce perché il primo cittadino ipotizzi la presenza di “ladri” di Presepe affetti da razzismo.
Insomma: la vicenda avrebbe avuto una sua dignità se qualcuno l’avesse spiegata, difesa, rivendicata. Così invece rimane figlia di nessuno. Mentre i Bambinelli nel Presepe, di qualsiasi colore siano, hanno poco e niente ma non mancano loro il calore di due persone che vogliono loro bene, oltre ai fedelissimi bue ed asinello. (d.f.)
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