Sicurezza
Addio alla marchesa benefattrice di Massarosa
Si è spenta Giovanna Spinola: donò al Comune l’edificio del centro civico a Quiesa il complesso sportivo intitolato al fratello e la sorgente che rifornisce l’acquedotto
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MASSAROSA. Si è spenta a Roma, la città dove era nata ed era tornata a vivere stabilmente da qualche anno. Ma Giovanna Spinola, vedova del marchese Morozzo della Rocca, era anche massarosese. Qui, nella villa di famiglia “Le sorgenti” che era stata acquistata dalla nonna nel lontano 1927, aveva trascorso gran parte della sua infanzia e della gioventù, qui aveva proprietà importanti che ha donato al Comune e alla comunità locale, qui ha vissuto e lavorato curando la sua azienda agricola che produce un olio eccezionale. Per questo la notizia della sua morte ha suscitato grande cordoglio in municipio e a Quiesa, dove abitava fino a pochi anni fa.
La marchesa Spinola è stata una vera e propria mecenate per Massarosa. La sua famiglia e lei hanno donato molti beni a Quiesa e al comune di Massarosa, a partire dalla concessione per l’utilizzo della sorgente “la Spinola” che fornisce acqua a quasi tutto il comune di Massarosa.
Basterebbe questo per capire la grandezza del legame che la famiglia aveva con la nostra città. Ma Giovanna Spinola donò anche molto altro, come il grande edificio a Quiesa, che nel 2013 è stato ristrutturato dall’amministrazione comunale e adibito a centro civico e ad asilo nido. Una donazione voluta dalla marchesa per ricordare la sorella Franca, tragicamente scomparsa nel 1938 a soli ventuno anni.
Sono stati inoltre donati i terreni su cui oggi sorge il complesso sportivo Gianluca Spinola, intitolato al fratello di Giovanna, partigiano ed eroe della resistenza antifascista barbaramente trucidato dai nazisti nel 1944.
Giovanna Spinola ha vissuto per la maggior parte del suo tempo a Quiesa, dove curava l’azienda agricola che produce olio extravergine d’oliva Dop e Igp toscano. Ultimamente, però, si era ritirata nella sua città natale, dove si è spenta venerdì, dopo una lunga malattia.
Alla marchesa Giovanna l’amministrazione comunale di Massarosa nel 2009 conferì, nell’ambito della Festa del Comune, la Magnifica Eccellenza con la seguente motivazione “A Giovanna Spinola che ha fatto della generosità e del mecenatismo la sua ragione di vita”.
Alla famiglia e ai figli il sindaco Franco Mungai ha inviato un telegramma di condoglianze a nome di tutti i massarosesi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La marchesa Spinola è stata una vera e propria mecenate per Massarosa. La sua famiglia e lei hanno donato molti beni a Quiesa e al comune di Massarosa, a partire dalla concessione per l’utilizzo della sorgente “la Spinola” che fornisce acqua a quasi tutto il comune di Massarosa.
Basterebbe questo per capire la grandezza del legame che la famiglia aveva con la nostra città. Ma Giovanna Spinola donò anche molto altro, come il grande edificio a Quiesa, che nel 2013 è stato ristrutturato dall’amministrazione comunale e adibito a centro civico e ad asilo nido. Una donazione voluta dalla marchesa per ricordare la sorella Franca, tragicamente scomparsa nel 1938 a soli ventuno anni.
Sono stati inoltre donati i terreni su cui oggi sorge il complesso sportivo Gianluca Spinola, intitolato al fratello di Giovanna, partigiano ed eroe della resistenza antifascista barbaramente trucidato dai nazisti nel 1944.
Giovanna Spinola ha vissuto per la maggior parte del suo tempo a Quiesa, dove curava l’azienda agricola che produce olio extravergine d’oliva Dop e Igp toscano. Ultimamente, però, si era ritirata nella sua città natale, dove si è spenta venerdì, dopo una lunga malattia.
Alla marchesa Giovanna l’amministrazione comunale di Massarosa nel 2009 conferì, nell’ambito della Festa del Comune, la Magnifica Eccellenza con la seguente motivazione “A Giovanna Spinola che ha fatto della generosità e del mecenatismo la sua ragione di vita”.
Alla famiglia e ai figli il sindaco Franco Mungai ha inviato un telegramma di condoglianze a nome di tutti i massarosesi.
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