Il Tirreno

Versilia

Una famiglia su cinque non paga mensa e scuolabus

di Melania Carnevali
Una famiglia su cinque non paga mensa e scuolabus

In arrivo a Camaiore quattrocento cartelle per il mancato pagamento dei servizi Sono relative all’anno scolastico 2012/2013 per materne, elementari e medie

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CAMAIORE. Una famiglia su cinque, a Camaiore, non paga la mensa e lo scuolabus dei propri piccoli. O, almeno, non lo ha fatto nell’anno scolastico 2012/2013. In numeri assoluti si parla di quattrocento famiglie, su circa duemila, che hanno usufruito del servizio in quell’anno e, nonostante i solleciti, non hanno ancora pagato. È adesso agli atti del Comune. L’ente ha infatti incaricato una società, la Areariscossioni srl di Cuneo, per la «riscossione coattiva delle entrate patrimoniali dell’ente relative al settore istruzione, per le quote non pagate spontaneamente, con emissione di ruolo coattivo».

Difficile, ad oggi, stabilire quanto dovrebbe incassare il Comune con l’attivazione dalla riscossione. In tutto i bollettini inviati nelle case delle famiglie camaioresi sono stati diecimila, cinque per ogni famiglia. Il bollettino viene mandato infatti ogni due mesi e contiene sia la cifra da pagare per lo scuolabus sia quello della mensa. Per il nido c’è una tariffa unica e comprende tutto. Difficile che le famiglie non paghino, anche perché rischiano di non poter iscrivere il figlio l’anno successivo.

Diverso il caso delle materne, delle primarie e delle scuole medie di primo grado. Qui la spesa cambia da famiglia a famiglia in base all’Isee e al numero di pasti fatti in mensa. Le famiglie con Isee inferiore a 4.500 euro hanno l’esenzione per tutto; quelle con Isee tra i 4.500 euro e i 6mila pagano 1 euro a pasto e 5 euro di abbonamento mensile allo scuolabus; da 9 mila a 12mila le famiglie pagano 3 euro per la mensa e 15 per il bus, da 12mila a 14mila 3,50 euro e 20 euro; sopra i 14mila il costo è di 3, 90 per la mensa e di 28 euro per lo scuolabus.

Partendo dal presupposto che, con tutta probabilità, sono le famiglie più in difficoltà a non aver pagato, sono diverse decine di migliaia di euro quelle che il Comune di Camaiore potrebbe ancora in cassare dall’anno scolastico 2012/2013. In tutto (se tutte le famiglie pagassero la cifra massima), nelle casse comunali potrebbero arrivare 667mila euro dal pagamento del servizio mensa alla scuola primaria e alla materna, 158mila euro per lo scuolabus, e altri 324mila euro dai nidi. Che però sono un discorso a parte (se una famiglia non è in regola, come detto, l’anno seguente perde il posto).

Alle quattrocento famiglie morose, dopo i bollettini, è stato mandato un sollecito. Trascorso più di un anno, l’ente ha deciso di ricorrere alla riscossione coatta. Magari anche a malincuore (sapendo che possono esserci famiglie che non riescono ad arrivare in fondo al mese).

Nei primi mesi di dicembre è stato affidato alla società di Cuneo il servizio di«riscossione coattiva delle entrate patrimoniali» relative al «settore istruzione». Servizio che verrà attivato immediatamente. Questo significa che con l’anno nuovo alcune famiglie camaioresi vedranno recapitarsi a casa le cartelle di riscossione tributi.

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