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Versilia

il circolo sotto inchiesta 

Il CasAle contro i sigilli «A rischio posti di lavoro»

Il CasAle contro i sigilli «A rischio posti di lavoro»

SERAVEZZA. È la stessa terrazza in cui hanno pranzato quest’estate il Principe Alberto di Monaco, la famiglia reale danese, e i principi in dell’Arabia Saudita in villeggiatura a Forte dei Marmi....

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SERAVEZZA. È la stessa terrazza in cui hanno pranzato quest’estate il Principe Alberto di Monaco, la famiglia reale danese, e i principi in dell’Arabia Saudita in villeggiatura a Forte dei Marmi. Quella finestra magica sulla Versilia piace anche a tanti calciatori famosi, a politici, e soprattutto agli artisti. Oggi però quella terrazza, e il pergolato, del CasAle sono sotto sequestro preventivo per abuso edilizio. Ci sarà da attendere la sentenza di un giudice. Ma intanto il presidente del circolo Arci Alessandro Giannetti fa sapere a tutti i clienti che il locale, in misura ridotta, è aperto. Anche se rischia di dover licenziare qualche dipendente.

«Tantissimi clienti hanno espresso la loro solidarietà, così come i paesani – dice –. Come noi, sono indignati per quello che è successo: è frutto della gelosia, perché stiamo facendo cose belle e stiamo avendo successo». In due anni il CasAle è diventato un circolo rinomato. Il panorama è divino. Le pietanze, soprattutto la carne, piacciono. Ma il punto di forza è la personalità del titolare e del suo segretario Diego Menchini. «Abbiamo il dovere di fare chiarezza – hanno scritto sulla pagina Facebook – proprio per i nostri soci. Il Circolo CasAle ha subito il sequestro preventivo di alcuni spazi esterni al fabbricato in cui ha sede, per i quali si ipotizza abuso edilizio su cui le autorità competenti stanno giustamente facendo i dovuti accertamenti. La contestazione da parte del Comune di Seravezza nei confronti della proprietà dell’immobile non riguarda impropria cementificazione della collina o costruzione abusiva di fabbricati». Sarebbe contestato uno strato di policarbonato messo sopra una pergola, per riparare dalla pioggia, e dei vetri frangivento messi attorno ad una veranda-colonnato legalmente autorizzata dal Comune. «Questi vetri frangivento sono gli stessi che utilizzano anche sulle nostre passeggiate – specifica Diego –. Pensare che ci sono voluti 5 anni per ristrutturare tutto il locale, poiché abbiamo fatto tutto a norma antisismica e consolidato contro rischi idrogeologici». Adesso il circolo Arci, se la questione non si sbloccherà a breve, sarà costretto a licenziare del personale. Sono infatti attrezzate al freddo anche le parti sotto sequestro.

Stessa cosa per le mostre: «La personale di due mesi dell’artista Franco Miozzo non so se riusciremo a farla». Il CasAle, per i suoi soci, organizza mostre culturali, oltre ad essere adibito alla somministrazione gastronomica.

Tiziano Baldi Galleni

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